

Secondo gli esponenti di An del XV e XVI votarlo significherà regalare il Sindaco alla sinistra
“Se proprio sul Prg l’intenzione politica dei gruppi politici d’opposizione al Campidoglio è quella che apprendiamo dalla stampa temiamo l’ennesima caporetto per la Cdl alla conquista della carica di Sindaco di Roma” lo dichiarano con una nota Fabrizio Santori, responsabile di An Roma per le politiche municipali, Marco Palma, capogruppo di AN del Municipio XV e i vice capigruppo Augusto Santori (Municipio XV) e Antonio Aumenta (Municipio XVI) in merito ad “un probabile accordo tra la maggioranza e l’opposizione capitoline per mettere a punto una calendarizzazione per i lavori del consiglio comunale in vista della votazione dell’atto più importante dell’era veltroniana, il Nuovo piano regolatore, che sembra arrivi in aula Giulio Cesare l’11 e il 12 febbraio prima delle dimissioni di Veltroni”.
“Come può l’opposizione rendersi complice di una corsa contro il tempo per varare in via definitiva lo strumento urbanistico che la città di Roma attende da oltre mezzo secolo ? Non si può fare la stampella di una giunta che per gravi responsabilità politiche ha lasciato al palo un atto così importante inseguendo altre priorità politiche e partitiche – prosegue la nota degli esponenti di An del territorio – approvare il piano regolatore della città significherà escludere dal confronto finale le forze associative, le categorie e i cittadini e forzare un percorso ritenuto fondamentale per lo sviluppo della Capitale”.
“Il nuovo piano regolatore della città rischia di diventare merce di scambio in vista della prossima campagna elettorale – conclude la nota – auspichiamo un cambio di rotta dei nostri rappresentanti al Campidoglio per non regalare il Sindaco al centrosinistra e soprattutto per dare finalmente un giusto peso al territorio rappresentato nei consigli dei municipi che, come al solito, verrebbero esclusi dal processo decisionale”.
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