

Nuova vittoria lontano dall'Olimpico, giallorossi di nuovo in testa alla classifica
La Roma si rialza vincendo fuori casa contro Il Sassuolo per 1-0 giocando un ottimo primo tempo e cercando di chiudere la partita nel secondo ed ora è di nuovo in testa alla classifica con il Napoli.
Gasperini stupisce un po’ tutti lasciando fuori, oltre che Dovbyk e Ferguson, anche Soulé schierando un 3-4-1-2 inedito con Svilar in porta, solito trio difensivo con Celik, Mancini e Ndika, un centrocampo con Wesley, El Aynaoui, Koné e Tzimikas, trequartista Cristante come ai tempi dell’Atalanta e davanti il duo leggero ma dai piedi buoni Bailey e Dybala.
I primi 5 minuti sono da brividi, la squadra sembra non riuscire a capire come stare in campo e il Sassuolo approfitta dei buchi difensivi e va vicino al gol con Thorstvedt che però colpisce malissimo di testa. Un minuto dopo è Svilar a fare una gran parata su tiro da fuori di Fadera.
Mano mano però la squadra giallorossa prende in mano la partita, cominciando a pressare a tutto campo con Cristante su Matic in fase di copertura e pronto ad andare a spingere in attacco insieme a Dybala in giornata super. Al 12′ è Cristante ad avere l’opportunità di segnare ma il suo pallonetto va sopra la traversa ma è solo il prologo del gol che arriva al 16′.
Grandissimo anticipo di Ndika in difesa che fa partite l’azione, scambio Dybala Cristante, tiro di quest’ultimo, paratona del portiere che ribatte ma arriva Dybala che al volo di destro la mette sotto la traversa. 1-0.
La Roma si rilassa e diventa padrona del campo e amministra benissimo il risultato e Cristante al 33′ va vicino al raddoppio lanciato da Dybala ma il portiere esce tempestivamente. Finisce il primo tempo con la Roma meritatamente in vantaggio.
Nel secondo non rientra forse il peggiore della Roma Tzimikas per Hermoso, con lo spostamento di Celik nei 4 di centrocampo, ma l’inerzia della partita non cambia malgrado la voglia dei padroni di casa di pareggiare. La Roma sembra un po’ stanca allora entra Dovbyk per Bailey. Al 54′ occasione per il Sassuolo ma Pinamonti manda fuori di poco. Entrano forze fresche per il Sassuolo e allora anche Gasperini fa altri due cambi.
Escono i due migliori in campo Cristante e Dybala in debito di ossigeno ed entrano Soulé e Pellegrini, tatticamente non cambia nulla ma cambiano i migliori in campo giallorossi. Da questo momento Wesley sulla fascia sinistra sembra inarrestabile e Koné diventa il padrone del centrocampo e così invece di vedere un Sassuolo all’assalto si vede una Roma in controllo e vogliosa di trovare il secondo gol che chiuderebbe la partita.
Subito ci va vicino con Pellegrini che in area fa un 1-2 con Dovbyk e poi tenta un pallonetto sul portiere che però si stampa sul palo. Al 76′ è Wesley che si incunea in area ma il suo tiro viene parato magistralmente dal portiere. All’80’ è Celik a girare alto di testa su cross del sempre presente Wesley che 3′ dopo manda fuori di poco.
Altri cambi per il Sassuolo e Gasperini sostituisce uno stremato Wesley per Rensch ma le occasioni per la Roma non mancano. Al 93′ Il portiere del Sassuolo, Muric, si supera su tiro a giro di Pellegrini. Proprio all’ultimo secondo altra occasione ma la palla va fuori e l’arbitro fischia la fine e decreta la sesta vittoria su 8 partite della Roma la quarta consecutiva fuori casa.
Oggi la cosa migliore è la reazione della squadra dopo la doppia sconfitta in casa tra campionato e Coppa della scorsa settimana. Una risposta che la squadra doveva a se stessa e ai suoi tifosi. Gasperini ha cercato un altro assetto tattico giocando senza centravanti, ma tanto quando si schierano è come non averli, poi quando si ha un Dybala in condizione si ha sempre un punto di forza importantissimo. Certo le lacune sono ancora molte, a volte si fanno troppi errori in fase di impostazione partendo dalla difesa e si rischiano le ripartenze e davanti non si riesce mai a trovare il gol che chiuda la partita.
Ora testa a mercoledì dove si giocherà in casa contro il Parma per il turno infrasettimanale e anche questo sarà un banco di prova assoluto per vedere se la psicosi casalinga possa finire.
Trovarsi in testa con il Napoli dopo 8 giornate, con due sconfitte interne, era impensabile a inizio anno ma per ora i tifosi che oggi hanno invaso totalmente Reggio Emilia rendendo lo stadio giallorosso per più della metà, possono godersi questa classifica.
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