

Mostra-evento di arte contemporanea a Villa Pamphili
Sarà inaugurata venerdi 23 settembre alle ore 18.30, alla Cascina Farsetti in Villa Doria Pamphili (ingresso da via Leone XIII 74), ’Sbarco a Levante’ una mostra-evento di arte contemporanea, “cosmopolita nella sua intima natura”; presenterà lo scrittore Erri De Luca.
La mostra sarà visitabile dal 24 settembre al 3 ottobre (da domenica a venerdì ore 10–13.30, sabato ore 10–18.00).
Saranno esposte le opere di Tomas BIRES Italo-Serbo; Dina DANCU Romania; Ruza GAGULIC Bosnia Erzegovina; Elton LUARASI Albania; Marussia KALIMEROVA Bulgaria; Anastassia KITKA Grecia; Maria PALASINSKA Polonia; Fatima RIAHI Italo-Iraniana; Negin GHAFFARI Iran; Maja IVANOVSKI Croata-Macedone; Venelin Iliev KONDOV Bulgaria; Selma SESTOVIC Bosnia Erzegovina.
Le opere proposte, al di là delle differenti tecniche espressive, rivelano tutte una profonda consapevolezza del presente, evidente anche nella trasposizione dell’idea: la pittura è anche scultura, la scultura è anche architettura, l’architettura è anche pittura.
Gli artisti di “Sbarco a Levante” più che ricercare banalmente una definizione per rimarcare la propria specificità ricercano il “senso” della contemporaneità. Scrutano la realtà immergendovisi dentro, senza aver paura di sporcarsi le mani, mischiando spontaneamente materiali e forme espressive senza sottomettersi ai condizionamenti di una falsa cultura e dei suoi falsi modelli. Allo stesso modo, le opere, pur nella loro diversità, esprimono un comune bisogno di scendere in campo, discutere e misurarsi con la complessità contemporanea.
Per info Associazione LIPA tel. 06.70305800, fax 06.70304745
e-mail: lipe.lipe@virgilio.it, www.lipalipa.it
’Sbarco a Levante’ vuol essere il primo appuntamento di una nascente rassegna dal nome Migra-Art, figlia della passione civile e dell’amore del bello delle donne di LIPA, un’associazione indipendente e senza fini di lucro, che promuove la cultura senza confini e il rispetto delle diversità.
"Abbiamo scelto il titolo “Sbarco a Levante” perché – dichiarano i responsabili dell’associazione Lipa – rimanda a un’epoca senza divisioni, quando lo stereotipo che oggi designa determinati paesi non esisteva, in cui la curiosità di conoscere il “lontano da noi” non era solo un desiderio di supremazia ma soprattutto di reale arricchimento.
Oggi che i diversi mondi si intrecciano, si mescolano e talvolta anche si rifiutano, indipendentemente dalle cause per cui questo avviene, non vedere i vantaggi che possiamo trarne sarebbe perdere una grande occasione che la storia ci ha dato.
Presi da soli i termini identità, cultura, tradizione sono, infatti, parole senza senso: per essere pienamente comprese devono confrontarsi con altre identità, culture, tradizioni senza le quali le prime non sussistono: non sono visibili che ’per differenza’.
L’arte non solo è un ponte per varcare le frontiere, ma può attivare un flusso di scambi continuo, necessario perché le componenti dell’identità culturale sono naturalmente molteplici e costantemente mutevoli. Il linguaggio dell’arte è universale."
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