

Lo sciopero è stato proclamato in risposta a due gravi episodi avvenuti il 6 e l'8 febbraio, durante i quali due autobus sono stati colpiti da lanci di pietre
Roma si prepara a una serata di disagi nel trasporto pubblico: domani, giovedì 13 febbraio, dalle 20 alle 24, scatterà uno sciopero di quattro ore che coinvolgerà alcune linee bus della rete Atac.
La mobilitazione, indetta dai sindacati Usb e Orsa, riguarda in particolare il personale del deposito Magliana Superficie. Nessun impatto, invece, su tram, metro e linee periferiche gestite da sub-affidatari.
Una protesta che ha rischiato di essere bloccata. In un primo momento, infatti, la Commissione di Garanzia sugli scioperi ne aveva disposto la revoca. Ma i sindacati non si sono arresi, continuando a far pressione fino a ottenere il via libera. Il motivo? Una richiesta forte e chiara: maggiore sicurezza per i lavoratori.
Gli autisti del deposito Magliana, in particolare quelli che operano nelle linee che attraversano zone più critiche della Capitale, denunciano da tempo un clima sempre più pericoloso.
“Siamo bersagliati quasi quotidianamente da lanci di pietre mentre siamo alla guida”, raccontano i rappresentanti sindacali. Episodi che mettono a rischio non solo gli operatori, ma anche i passeggeri a bordo.

Le aggressioni, fisiche e verbali, si susseguono senza sosta, alimentando una crescente paura tra i lavoratori. “Noi chiediamo solo una cosa: poter tornare a casa dopo una giornata di lavoro, senza dover temere per la nostra incolumità”, ribadiscono i sindacati.
Lo sciopero interesserà numerose linee, tra cui la 30, la 46 barrata, la 669, la 781 e molte altre. Escluse le corse notturne e i servizi Cotral e Trenitalia.
Un segnale forte da parte dei lavoratori del trasporto pubblico, che incrociano le braccia non solo per i loro diritti, ma anche per la sicurezza di chi ogni giorno sale su quei mezzi per attraversare la città.
Maggiori informazioni e aggiornamenti sul sito ATAC e Roma Servizi per la Mobilità .
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