Sciopero nazionale dei taxi. I disagi a Roma

Il 21 novembre 2017 i sindacati in agitazione per avere "regole certe"
Gregorio Staglianò - 21 Novembre 2017

“Chiediamo più tutele”: lo sciopero nazionale dei taxi paralizza tutta Italia. Disagi anche a Roma.

Ennesima giornata nera per i trasporti di Roma: oggi, martedì 21 novembre, dalle 8 alle 22 la circolazione taxi sarà interrotta in tutta Italia a causa di uno sciopero nazionale. Tra i sindacati che vi partecipano ci sono Unica-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl-Taxi, Federtaxi-Cisal e Usb-Taxi.

Le associazioni di categoria accusano il governo di di aver deregolamentato il servizio dei taxi in favore di altri concorrenti – come i servizi di car sharing e Uber.

In un comunicato sul sito dell’Unione di Rappresentanza Italiana dei Tassisti si legge infatti: “Il servizio Taxi, in assenza di regole certe che dovrebbero essere ripristinate dal decreto attuativo, subisce giornalmente l’assalto di soggetti che utilizzano impropriamente i titoli autorizzativi, nonché attacchi da parte di soggetti strutturati e supportati da multinazionali che invadono il mercato disconoscendo le regole più elementari del trasporto pubblico non di linea, producendo gravi scompensi nel servizio e verso l’utenza con vere e proprie operazioni di dumping. […] La Categoria non è più disposta a operare in un contesto senza regole o peggio con regole solo per alcuni; rivendichiamo una stringente regolamentazione per chiunque operi nel settore del trasporto persone non di linea.”

Dopo la fumata nera ricevuta dall’incontro al Ministero dei Trasporti nella giornata di ieri, il vicesegretario dell’Ugl Taxi Valter Drovetto ha commentato: “Le proposte che il governo ci ha presentato sono irricevibili soprattutto per quanto riguarda il principio della territorialità e il rientro in rimessa per gli Ncc”.

“L’obiettivo che il governo intende raggiungere – ha replicato il viceministro dei Trasporti, Riccardo Nencini – è regolare il mercato perché i servizi resi ai cittadini siano più efficienti e più adeguati alla domanda.
È nostra intenzione perseguire questo obiettivo, superando le varie forme di abusivismo, regolamentando le piattaforme tecnologiche, promuovendo su base regionale i servizi Ncc”.

Ad aggiungersi allo sciopero dei tassisti anche un imponente sit in (autorizzato) a Porta Pia, difronte al dicastero dei Traporti, dalle 10.30 alle 18 dove oltre 500 tassisti si sono raccolti per la protesta contro le proposte del governo di riforma della legge quadro.

A fare da cornice alle agitazioni della categoria, la rabbia degli utenti che non riescono a trovare un taxi in città nel raggio di centinaia di metri, spesso avvisati con eccessivo ritardo dello sciopero.
Qualche momento di caos si è registrato a Fiumicino dove l’interruzione del servizio taxi ha costretto l’Atac e le aziende private a rafforzare le linee in una giornata nera anche per il trasporto pubblico: rallentamenti e blocchi improvvisi, o riduzioni delle corse si sono registrate sulla linea A della metropolitana facendo di questo martedì, una giornata da dimenticare per chiunque si debba spostare nella capitale.

La Sposa di Maria Pia

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