“Scrooge” al Teatro Valle

Una storia retorica resa nuova e accattivante con una singolare mescolanza di tragico e comico, di grottesco e quotidiano
di Sabatina Cuccaro - 17 Dicembre 2008

Foto di Luca Piva

È possibile rendere nuova e accattivante la retorica storia di un vecchio avido e solo? È quello che ha fatto Fabrizio Montecchi, regista di Scrooge, proposta natalizia dedicata alle famiglie, al Teatro Valle di Roma, dal 16 dicembre al 6 gennaio 2009.
Scrooge, prototipo del personaggio di Dickens, è un uomo avido ed egoista, cieco e insensibile di fronte ai mali del mondo; ma anche un esempio edificante di uomo in lotta con una lacerante presa di coscienza.
I viaggi nel passato, nel presente e nel futuro nei quali gli spettri lo conducono nel suo notturno incubo natalizio, sono le dolorose e necessarie tappe verso una matura consapevolezza del suo essere nel mondo.
Il tutto è raccontato con una "ballata per attori e ombre" in cui si fondono diversi linguaggi teatrali e le peculiari tecniche del Teatro delle Briciole e del Teatro Gioco Vita.
La musica si fa perno del racconto, ne scandisce tempi ed umori, mentre quattro performers in scena cantano, recitano ed animano le ombre.

La singolare mescolanza di tragico e comico, di grottesco e quotidiano, il sottile umorismo nel descrivere le miserie umane e l’acutezza nel disegnare in pochi tratti ambienti e personaggi, hanno fatto di Charles Dickens uno degli autori piu’ amati d’ogni tempo, capace di emozionare lettori di ogni età.

Laboratorio Analisi Lepetit

Roma, Teatro Valle
dal 16 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009
calendario recite:
martedì 16 dicembre 2008 – ore 20.45
mercoledì 17 dicembre 2008 – ore 10.00 riservata alla scuole
giovedì 18 dicembre 2008 – ore 10.00 riservata alla scuole
venerdì 19 dicembre 2008 –ore 10.00 riservata alla scuole
sabato 20 dicembre 2008 – ore 19.00
domenica 21 dicembre 2008 – ore 16.45


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