Scuole, palestre a pezzi: la Città Metropolitana lancia il piano “Salva-Sport”

Ristrutturazioni affidate alle associazioni dilettantistiche in cambio di concessioni pluriennali. Investimenti fino a 300mila euro

In una città dove quasi un istituto su due è privo di palestra (dati Save the Children), quelle esistenti sono spesso ridotte a “bombardati” campi di battaglia.

L’esempio più lampante è l’IIS Carlo Matteucci di via Rossellini, ma la lista dei siti inagibili è lunghissima.

La soluzione? Far entrare i privati — le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) — laddove i fondi pubblici non arrivano.

Come funziona il nuovo Regolamento

L’idea, approvata nel maggio 2025 e ora operativa con le prime massicce richieste, prevede un baratto amministrativo: le ASD pagano i lavori, la Provincia concede l’uso esclusivo pomeridiano per gli anni necessari a scomputare l’investimento.

Tre le strade previste:

Rigenerazione soft (fino a 60mila €): Rifacimento di pavimenti, bagni, spogliatoi o acquisto di nuove attrezzature per impianti già attivi.

Riapertura del “nero” (fino a 100mila €): Interventi strutturali su palestre chiuse per inagibilità (come al Matteucci o al Luca Paciolo di Bracciano). In questo caso l’ASD ottiene l’esclusiva totale post-scolastica.

Green Field (fino a 300mila €): Costruzione di nuovi impianti sportivi da zero in aree verdi scolastiche attualmente inutilizzate e costose da mantenere.

immagine di repertorio

Una legge nazionale nata a Roma

Il successo del modello romano è tale che il Senato, pochi giorni fa, ha approvato una legge nazionale che ricalca i punti del regolamento capitolino.

«Siamo stati dei pionieri — spiega Daniele Parrucci, delegato all’Edilizia Scolastica della Città metropolitana di Roma—. Stanno arrivando tantissime richieste che ci permetteranno di restituire agli studenti spazi sicuri senza pesare sulle casse pubbliche».

Trasparenza e stop ai subappalti

Il nuovo testo mette fine anche a storiche criticità:

Obbligo di motivazione: I presidi non potranno più negare l’uso delle palestre alle ASD senza una “motivazione reale”.

Guerra ai furbetti: Introdotti controlli a campione per scovare i subappalti illegali delle ore pomeridiane da parte delle associazioni.

Supporto finanziario: Siglato un accordo con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale per agevolare i prestiti alle associazioni che intendono investire nelle scuole.


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