‘Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?’ in scena al Manzoni

La pièce teatraledi Gabriele Pignotta, giunta alla sessataduesima replica, sarà rappresentata fino al 10 maggio 2009
di Cristina Colaninno - 26 Aprile 2009

“Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?”  Sarà in scena al teatro Manzoni fino al 10 maggio 2009.

Andare al Teatro Manzoni a vedere "Scusa sono in riunione ti posso richiamare?" è certamente un ottimo modo di passare una serata divertente; questa frase, tipica di chi spesso corre contro il tempo trovandosi schiacciato dai mille impegni di ogni giorno è anche una commedia attualissima ed esilarante che ironizza, con acutezza e grande senso dell’umorismo sui ritmi frenetici di un’esistenza ormai dipendente dalla tecnologia che non lascia spazio ad un normale e sano vivere i rapporti umani. Schiavi del telefonino e degli impegni professionali, quattro trentacinquenni, si ritrovano dopo dieci anni in occasione della morte di un loro amico ex compagno universitario. Per volontà testamentaria di quest’ultimo i quattro si trovano a passare qualche giorno insieme in una villa sul lago e, dopo i primi imbarazzati momenti, riaffiorano i ricordi e le considerazioni su chi erano, chi volevano essere e chi sono diventati. Tutto sembra procedere per il meglio quando un colpo di scena li precipiterà tutti in una situazione sorprendente, grottesca e surreale, in un turbinìo di bugie, di equivoci e di gag irresistibili tra le quali emerge una sottile critica alla televisione dei reality, dei finti colpi di scena, delle lacrime e delle urla portate all’eccesso.

La prima parte dello spettacolo ha uno svolgimento simpatico ma più lineare in stile "compagni di scuola" nella seconda parte invece emergono elementi tipici della commedia dell’equivoco all’italiana fino alle ultime scene sospese, che rimandano all’inizio della storia in una sorta di sliding doors. "Volevamo lasciare intendere quanto ogni singola azione possa influenzare il corso degli eventi e lasciare comunque un messaggio positivo" ci spiega Fabio Avaro, che interpreta Lorenzo, l’unico sposato del gruppo.

La pièce teatrale è giunta ormai alla sessataduesima replica e, ci confessa il regista nonché interprete Gabriele Pignotta: "credendo profondamente nella migliorabilità perpetua, il nostro spettacolo è un perenne work in progress e ancora adesso ci si riunisce un paio d’ore prima di andare in scena per confrontarci e magari modificare alcuni passaggi dello spettacolo in modo da renderli più efficaci. Veniamo quasi tutti da scuole di teatro diverse: Ilaria De Luca arriva dallo Stabile di Torino, Cristina Vaccaro dalla Silvio D’Amico di Roma ed Andrea Gambuzza ha studiato in Francia presso l’Ecole Jean Le Cocque quindi l’humus culturale di cui ognuno è portatore influenza le sfumature e le variazioni che lo spettacolo di volta in volta subisce. Nella certezza che squadra vincente non si cambia, riteniamo però fondamentale aprirsi alle contaminazioni con altri professionisti e non rimanere sclerotizzati all’interno di una stessa formazione”. Commedy&Co è il gruppo, nato e consolidatosi nel corso degli anni, è composto da Fabio Avaro, Gabriele Pignotta, Luca Carnevale (tecnico delle luci), Stefano Switala (musiche) e Tiziana Liberotti (scenografie) che con questa commedia brillante conferma i successi già ottenuti con Una Notte Bianca", e di "Ti sposo ma non troppo" grazie al perfetto incastro e rimando tra scenografie, musiche, luci e azione. La prossima tappa dello spettacolo sarà Torino, al teatro Gioielllo.

Vi segnaliamo inoltre che sono stati prodotti gadgets dello spettacolo, il cui acquisto è possibile nel foyer del teatro, l’intero incasso verrà devoluto per gli aiuti ai terremotati dell’Abruzzo.

TEATRO MANZONI Via Monte Zebio, 14/c 00195 Roma Tel. 06.32.23.634

www.teatromanzoni.info


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