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Se alla baronessa Ashton viene da ridere… – Nulla di nuovo sotto le “5 stelle” – Il Grillo sul tetto che scotta

Fatti e misfatti di settembre 2013

Se alla baronessa Ashton viene da ridere…

“Due immagini – scorrendo i giornali – sulle iniziative promosse per scongiurare un intervento armato contro la Siria del pur feroce dittatore Assad. La prima: quella che ritrae la compostezza di quanti, fedeli e laici, hanno aderito al “digiuno” di Papa Francesco. La seconda: quella che ritrae le risate senza senso dei vari Ministri degli Esteri europei convocati a Vilnius, dopo il deludente “G20″ a San Pietroburgo, da un ‘Alta rappresentante Ue per la politica estera, la baronessa Catherine Ashton, più di tutti aperta ad una immotivata risata”.

Due immagini, dunque, due comportamenti clamorosamente diversi. Il primo di responsabile serietà, di fede e di speranza da parte di ogni credo e di ogni personale convinzione. Il secondo di irresponsabile leggerezza, di nessuna dignità e di nessuna dimostrazione di consapevolezza del grave momento da parte di quanti, a quel particolare momento, avrebbero invece il dovere di guardare, almeno, con grande serietà e con grande preoccupazione. Lì, in Siria, sono già morte decine di migliaia di persone e altre decine di migliaia stanno rischiando di morire. Baronessa Ashton e signori Ministri degli Esteri europei, c’è poco da ridere. Anzi, non c’è proprio niente da ridere.

cinquestellesultettodimontecitorioNulla di nuovo sotto le “5 stelle”

“Mugugni in sala – al convegno di Cernobbio – quando il tanto atteso “guru 5 stelle”, Gianroberto Casaleggio, ha concluso il suo intervento ascoltato, anche, dall’attuale “premier” Enrico Letta e dall’ex “premier” Mario Monti”.

Come mai questi mugugni? Perché il “guru 5 stelle” si è limitato a ripetere la sua già conosciutissima convinzione. Che, cioè, giornali e tv sono solo strumenti di potere, ma stanno per fortuna declinando sempre più di fronte alla forza nuova del “web”. Che, insomma, siamo arrivati ad un “topping point”, una definizione che sicuramente l’ex “premier” Monti avrà gentilmente tradotto, all’attuale “premier” Letta, con “punto critico di non ritorno”. E però nulla, nelle parole del “guru stellato”, di contenuti politici, di motivazioni del comportamento del “Movimento”, di programmi e di prospettive realistiche. Solo una lezione ultratecnica sul nuovo “potere web”, insomma, ma nessuna indicazione sul che cosa voler fare sul serio con la forza dei voti ottenuti da circa un terzo degli italiani. Nulla di nuovo sotto il sole. Anzi, sotto le “5 stelle”.

Il Grillo sul tetto che scotta

“Bravi – ha “twittato”, intanto, Beppe Grillo ai suoi i quali hanno conquistato il tetto di Montecitorio per una presunta difesa della Carta costituzionale – sono fiero di voi”.

La Presidente della Camera, invece, non solo non si è dimostrata fiera dell’ “impresa”, ma per quell’ “impresa” si è fieramente irritata. E ha subito invitato i competenti uffici a fare i conti, intanto, per conoscere quanto chiedere, al “Movimento 5 stelle” del fiero Beppe, per i danni arrecati al tetto e all’immagine di Montecitorio. E sembra che i conti dovrebbero risultare, alla fine, abbastanza “caldi”: il Grillo sul tetto che scotta.

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