

Fatti e misfatti di giugno 2013
Se Emanuela sta in cielo…
“Ho preferito non riferirlo prima – ha confessato Pietro Orlandi, il fratello della giovane cittadina vaticana misteriosamente scomparsa il 22 giugno di trent’anni fa – ma Papa Francesco, il 17 marzo scorso fuori dalla chiesetta di Sant’Anna, mi ha stretto con forza il braccio e mi ha detto: “Emanuela sta in cielo… lei sta in cielo””.
Ma dopo quelle parole – come ha confessato ancora Pietro Orlandi – Papa Francesco non ha voluto aggiungere altro ed è tutto finito lì. E, fideisticamente, potrebbe anche accettarsi che tutto sia finito lì. Laicisticamente, però, non può bastare. Laicisticamente, insomma, non può non essere avanzata qualche domanda. Come, intanto, chi ha dato la sicurezza, a Papa Francesco, che Emanuela Orlandi stia in cielo? Ma soprattutto, se davvero fosse ora in cielo, chi ce l’avrebbe mandata – come, quando, perché – nel fiore della sua giovinezza? Non può essere, quello della povera Emanuela Orlandi, un altro mistero doloroso della Chiesa.
Quindici milioni di vergogna
“Il principe saudita Fahd al-Saud – ha pubblicato “Ouest France” – ha festeggiato per tre giorni con sessanta invitati, all’ “EuroDisney” di Parigi, il conseguimento della sua laurea. Spesa: 15 milioni di euro”.
Nessuno ha pubblicato quale sia stata la tesi di laurea del principe Fahd al-Saud. Sicuramente non su “Come aiutare i bambini che muoiono di fame e di malattia nei poveri vicini Stati fratelli africani”.
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