

Fatti e misfatti di giugno 2013
Se il latte cancerogeno è onesto…
“Diciassette imprenditori agricoli associati al consorzio di allevatori “Cospalat” – di qui il loro rinvio a giudizio – producevano e vendevano, già da tempo, latte così tossico fino a divenire anche cancerogeno”.
Tra i rinviati a giudizio – scandalo nello scandalo – anche quel Renato Zampa il quale si è sempre posto come “leader” della rivolta degli allevatori contro le quote latte dettate all’Italia dalla Commissione europea e il quale, durante una manifestazione di protesta in Friuli, ha fatto sfilare, su un trattore, una finta mucca tricolore nella cui parte bianca campeggiava la scritta “latte onesto”. La “faccia A”, insomma, come la “faccia B”. Di Rernato Zampa e soci, naturalmente, non della finta mucca tricolore.
Regolamenti folli
Anna – è accaduto a Terni – non è stata ammessa agli esami di maturità pur avendo una scheda con dei bellissimi voti”.
Uno spiacevole errore burocratico? No. Solo un idiota rigore burocratico: Anna non è stata ammessa perché ha fatto troppe assenze. Perché svogliata o scapestrata? No. Solo un filiale amore per la famiglia: quando non è andata a scuola è perché è rimasta a dare una mano nella piccola impresa in grave difficoltà dei suoi genitori. Troppe assenze, certo, ma voti ugualmente bellissimi. E per il sistema scolastico, però, incredibilmente non contano i bellissimi voti: conta quante ore uno sta seduto sui banchi di scuola. E, se non ci sta abbastanza, può avere appunto tutti dieci, ma niente esame. Brava Italia: i giovani per bene, bravi, responsabili e studiosi vanno duramente bastonati a norma di folle regolamento.
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