

Fatti e misfatti di maggio 2013
Sei anni di carcere a Silvio Berlusconi…
“Chiedo per Silvio Berlusconi – così ha concluso la sua requisitoria il pubblico ministero Ilda Boccassini nell’ambito del processo cosiddetto Ruby – sei anni di carcere e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici”.
Questa dura richiesta, quando il 24 giugno si arriverà a sentenza, sarà accolta dal collegio giudicante? C’è chi spera e dice di sì, c’è chi spera e dice di no. Una sentenza, comunque, sarebbe auspicabile. Una sentenza che in qualche modo, nel bene o nel male, inducesse cioè tutti – amici e nemici, innocentisti e colpevolisti – a non catalizzare più l’attenzione sulla persona e sui fatti più o meno privati di Silvio Berlusconi, ma permettesse di concentrarsi, finalmente, sui problemi seri ed urgenti del Paese. In nome della legge codificata, sì, ma anche in nome della legge del buon senso e della responsabilità di ogni organismo istituzionale.
E nove parole di razzismo a Ruby
“Ruby era furba – ha detto tra l’altro, nella sua requisitoria al processo contro Silvio Berlusconi, il pubblico ministero Ilda Boccassini – furba di quella furbizia orientale propria della sua origine”.
“Furba di quella furbizia orientale propria della sua origine”? Ma questo è razzismo bello e buono. Uno scivolone – al di là, naturalmente, della sostanza processuale – molto brutto e preoccupante. Che da una come Ilda Boccassini, però, nessuno si sarebbe potuto e voluto attendere.
Incredibile Laura
“Non ero a conoscenza dell’attacco alle donne del Pdl a Brescia – ha dichiarato, a due giorni dal fatto, la Presidente della Camera, Laura Boldrini – perché non si evinceva dalle cronache”.
Non si evinceva dalle cronache? Ma, poiché invece tutte le cronache hanno dato risalto al fatto, potrebbe significare che la Presidente della Camera, Laura Boldrini, quando le mostrano la “mazzetta” dei giornali, guarda solo le figure come i bambini di tre anni. Oppure significare che la Presidente della Camera, Laura Boldrini, non solo non è capace di essere al di sopra delle parti, ma anche di non saper trovare giustificazioni credibili a certi suoi comportamenti. Comunque – ha infiorettato la sua inattendibile scusante – se ci sono stati episodi di sessismo nei confronti delle deputate del Pdl, questi vanno senz’altro condannati”. Ma come “se ci sono stati”? Ci sono stati, ci sono stati. Solo che lei, la Presidente della Camera, Laura Boldrini, continua evidentemente a guardare, nei giornali, soltanto le figure. Oppure a mettere in ridicolo dubbio – il che sarebbe peggio – la realtà dei fatti.
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