

“Un’eccellenza assoluta, un luogo gratuito che offre un’assistenza unica con un metodo innovativo e tra i più avanzati a livello mondiale”, ha sottolineato il Sindaco
Una “casa” prima ancora che un centro di cura. È questa l’impressione che emerge dalla visita del sindaco Roberto Gualtieri al Villaggio della Fondazione Roma, nel quadrante di Settebagni, realtà considerata oggi uno dei modelli più avanzati nell’assistenza alle persone affette da Alzheimer e Parkinson.
Qui, lontano dagli schemi tradizionali delle RSA, prende forma un approccio che mette al centro la qualità della vita. Il Villaggio può accogliere fino a cento ospiti, tra percorsi residenziali e semiresidenziali, ed è pensato per accompagnare i pazienti nelle fasi lieve e moderata della malattia, puntando su socialità, autonomia e benessere quotidiano.
Non camici ospedalieri, ma ambienti familiari e rassicuranti: ristorazione interna, minimarket, salone di bellezza e spazi comuni diventano parte integrante della terapia. Un modello che privilegia percorsi non farmacologici e relazionali, restituendo dignità e normalità alla vita delle persone fragili.
“Un’eccellenza assoluta, un luogo gratuito che offre un’assistenza unica con un metodo innovativo e tra i più avanzati a livello mondiale”, ha sottolineato Gualtieri durante la visita, evidenziando come ogni dettaglio – persino l’abbigliamento del personale – contribuisca a creare un clima lontano dalla dimensione ospedaliera.
Sulla stessa linea il presidente della Fondazione, Franco Parasassi, che ha ribadito la missione del progetto: superare i modelli assistenziali tradizionali e costruire un luogo che sia prima di tutto una casa.
Un ambiente dove la cura passa attraverso relazioni, inclusione e rispetto della persona, con l’obiettivo di dare risposte concrete alle famiglie e alla comunità.
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