Settecentomila euro per chi vive ai margini: Roma rilancia i centri di ristoro per senzatetto

L’assessora Funari: “Un altro passo concreto che conferma il nostro impegno per migliorare il sistema di accoglienza di Roma Capitale"

In una città dove il contrasto tra il lusso delle vetrine e la fragilità umana delle strade è sotto gli occhi di tutti, Roma lancia un nuovo segnale di attenzione verso chi vive in condizioni di estrema marginalità.

L’Assessorato alle Politiche Sociali, guidato da Barbara Funari, ha pubblicato un avviso pubblico per individuare enti del terzo settore pronti a offrire servizi di ristoro e accoglienza per chi non ha un tetto, né una rete su cui contare.

Un’iniziativa concreta, sostenuta da oltre 700mila euro, suddivisi in tre distinti lotti e destinata a proseguire fino alla fine del 2026. Obiettivo: offrire una pausa di dignità a chi ogni giorno è costretto a misurarsi con la solitudine e la sopravvivenza.

La misura nasce da un’esigenza definita nella stessa delibera come “indifferibile e urgente”. I numeri parlano chiaro: le fragilità sociali a Roma sono in aumento, e il sistema di accoglienza va rimodulato per essere più vicino, più flessibile, più umano.

I centri di ristoro a bassa soglia, destinati a persone adulte in condizioni di estremo disagio, non saranno solo luoghi dove ricevere un pasto caldo.

L’ambizione è quella di creare spazi che favoriscano la cura di sé e dell’ambiente, offrendo una pausa dalla strada ma anche un’occasione per ricominciare. In collaborazione con i servizi sociali municipali, ogni struttura dovrà avviare percorsi orientati al recupero dell’autonomia personale.

Nel dettaglio:

Il primo lotto, da 300mila euro, prevede 40 posti giornalieri;

Il secondo e il terzo lotto, da 211mila euro ciascuno, copriranno 30 posti al giorno.
Gli spazi dovranno essere messi a disposizione dagli enti selezionati, per un periodo continuativo di 535 giorni, a partire dal 15 luglio 2024.

Un altro passo concreto – ha dichiarato l’assessora Funari – che conferma il nostro impegno per migliorare il sistema di accoglienza di Roma Capitale. Vogliamo offrire risposte flessibili e diversificate, capaci di accompagnare chi vive per strada verso una nuova autonomia possibile.”

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento