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Sfratto forzoso presso le case Ater di Tor de’ Schiavi

Scatta la solidarietà popolare per Velia e Rocco che ora "vivono" in due tende da campeggio e mangiano nell'androne

Sicuramente i coniugi Messina (Velia e Rocco) non immaginavano che l’occupazione abusiva all’interno del comprensorio Ater di via Tor de’ Schiavi si sarebbe trasformata in un vero e proprio incubo.

Inizia tutto qualche mese fa quando un conoscente li avvisa che all’interno del comprensorio, da anni vi è un appartamentino vuoto e mai assegnato dall’Ater e loro, entrambi con seri problemi di salute e in graduatoria da anni (con ben 10 punti) per avere un alloggio popolare, pur titubanti, decidono di "sfondare" e porre fine al loro stato di cittadini senzacasa.
Ma non è così. L’Ater ha deciso di assegnare quell’appartamento vuoto per anni, ad un assegnatario in graduatoria e lunedì scorso si presenta con la forza pubblica, il fabbro, una ambulanza e il futuro assegnatario dell’alloggio.
Scene di panico, gli inquilini solidarizzano con la coppia e cercano di impedire lo sfratto… ma non c’è niente da fare. La signora Velia viene colta da malore e accompagnata in ospedale, il marito Rocco va con lei. Fortunatamente il malore è passeggero e tornano in quella che por pochi mesi era stato il loro tetto, ma un’altra amara sorpresa li attende. L’Ater ha svuotato l’appartamento e inviato ogni bene presso una deposito (sembrerebbe che nel trambusto generale si siano volatizzati nel nulla alcun oggetti d’oro e qualche centinaio di euro)… ma la cosa più grave dicono i coniugi Messina e che ci hanno messo letteralmente in mezzo alla strada senza offrirci nessuna alternativa, neanche temporanea.
L’ironia della sorte, quasi una beffa, vuole che quella che per pochi mesi è stata la loro abitazione è ancora vuota e questo perché il neoassegnatario convocato dall’Ater per la consegna dell’alloggio, ha rinunciato in quanto le sue condizioni di salute non gli consentono di abitare in un appartamento situato al 4° piano e sprovvisto di ascensore.
Ma questa rinuncia non modifica la sorte dei coniugi Messina che si trovano letteralmente in mezzo ad una strada.
Ma ecco che tra gli abitanti del comprensorio Ater scatta immediatamente la molla della solidarietà e in men che non si dica vengono montate due tende da campeggio nel bel mezzo del giardino, dove già da una settimana vi hanno trascorso le loro nottate.
Il giorno per mangiare, Velia e Rocco utilizzano l’androne della loro ex scala.

Il 28 maggio il circolo di zona di Sinistra Ecologia Libertà ha organizzato una manifestazione tesa a dare una mano ad una coppia di cittadini a cui oltre i problemi di salute si è aggiunto quello di non avere più un tetto sopra la testa.
Tantissimi i residenti del comprensorio Ater che hanno voluto esprimere la propria solidarietà alla malcapitata coppia. Per la parte politica… tutta di Sel, erano presenti oltre al coordinatore municipale, l’Avv. Daniele Leppe, anche l’assessore Stefano Veglianti e il consigliere Regionale Luigi Nieri i quali si attiveranno per la ricerca di soluzioni dignitose, e vivere in una tenda installata in un giardino condominiale certamente non lo è!

(Altre foto)

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