

Cattoi: "Adesso un bando per nuove attività culturali." Le proteste del gruppo Ferrero: "Siamo in Russia. Pronti denunciare i responsabili!"
Stamattina, 6 marzo 2015, in via Induno a Trastevere, è stata sgomberata la sala Troisi (ex sala Induno, ndr), di proprietà del gruppo Ferrero (facente capo al presidente della Sampdoria).
Alessandra Cattoi, assessore al Patrimonio, Politiche, UE, Comunicazione e Pari Opportunità, si dice soddisfatta e preannuncia in una nota: “La Sala Troisi sarà inserita, assieme ad altri immobili in varie zone di Roma, in un bando per la concessione di immobili per attività culturali che sarà pubblicato entro pochi giorni”.
L’intenzione del Comune è quindi di restituire la sala di via Induno alla cittadinanza per attività culturali, come conferma lo stesso assessore che continua: “Il punto fermo della nostra posizione è che l’assegnazione degli spazi del patrimonio comunale deve avvenire con percorsi chiari e con la massima trasparenza, secondo precisi criteri di valutazione per valorizzare le esperienze migliori, promuovendo la produzione culturale diffusa e la rigenerazione del tessuto sociale della città”.
L’idea è quella di assegnare la sala agli ex occupanti del Cinema America, sostenuti dai cineasti di via Natale del Grande a cui proprio oggi è scaduto il comodato d’uso del forno in cui svolgevano le loro attività. La decisione non è però piaciuta alla famiglia Ferrero. Giorgio Ferrero, responsabile delle Sale del gruppo Ferrero e proprietario dell’Anec Lazio, protesta contro lo smantellamento e annuncia: “Proclamo lo sciopero di tutti i cinema del mio Gruppo fino a un incontro chiarificatore con il sindaco Marino. Procederò legalmente contro le dichiarazioni false che sono state rilasciate riguardo la sala. E sarà il tribunale a rispondere in merito alla controversia sul cinema”.
Massimo Ferrero, invece, si domanda ironicamente: “Vogliono requisire il mio Troisi per darlo agli ex occupanti del cinema America: ma che siamo in Russia?”. Il patron della Sampdoria continua poi “il sindaco gli può dare la roba sua, non la mia” minacciando infine di “denunciare chiunque sia responsabile di questa violenza”. Insomma, il clima non promette bene e intanto proprio stasera, alle 18, in via Natale del Grande si terrà un’assemblea pubblica convocata dai ragazzi dell’ex America per discutere su nuovi progetti da proporre all’attenzione dell’assessorato alla Cultura.
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