

Una famiglia sfrattata dopo 30 anni
E’ previsto per la mattina di giovedì 4 marzo lo sgombero del Casolare di via Vigne Nuove 653. Il sig. Gabriele Neri e sua moglie Ersilia saranno costretti a rilasciare l’immobile nel quale hanno vissuto per trent’anni come coltivatori diretti.
La loro storia comincia nel 1972 quando la famiglia di Gabriele Neri andò ad abitare proprio lì nel casale che allora apparteneva al principe Alvaro Grazioli e, da allora, si dedicò alla coltivazione di quel terreno di circa 15.000 mq. Successivamente all’esproprio per pubblica utilità la famiglia Neri rimase sul posto e il sig. Gabriele assunse a tutti gli effetti il ruolo di custode. Dal 1987 il sig. Neri versa regolarmente l’affitto agrario e tutt’ora alleva pecore e caprette sul fondo aspettando pazientemente un contratto regolare; un’attesa data dal fatto che l’amministrazione comunale non trova come regolarizzare il periodo di vacanza dal 1980, data dal verbale di immissione in possesso a nome di Gabriele Neri. Successivamente il terreno da agricolo diventa edificabile. La ditta Monaco si presenta come la nuova proprietaria e si procede in questo modo allo sfratto dei Neri con la forza pubblica. La famiglia viene pertanto considerata alla stregua degli occupanti abusivi. Nonostante il trentennale rapporto con il Comune lo sgombero ci sarà.
Il Consigliere Comunale del Pd Dario Nanni ed il Consigliere municipale del IV Municipio Paolo Marchionne affermano congiuntamente che “quanto sta accadendo è molto grave ed il Comune di Roma sta dimostrando estrema insensibilità paventando un inutile quanto esagerato spiegamento di forze dell’ordine per lo sgombero di due persone anziane. Un obbligo imminente di rilascio dell’immobile che non consentirà ai due anziani di trovare un posto dove poter vivere e li costringerà ad abbandonare animali, frutteti e tutto ciò che in questi anni ha permesso loro di vivere". "Ad una situazione così delicata – continuano Nanni e Marchionne – non possiamo sottacere il nostro disappunto nei confronti dell’amministrazione capitolina. Inoltre sui terreni ed sul casale dei quali si chiede il rilascio, pendono due procedimenti che i signori Neri hanno intrapreso nei confronti del Comune di Roma e per i quali la magistratura deve ancora pronunciarsi. Il Comune di Roma sa bene che qualora una di queste due cause avesse un esito positivo, la stessa amministrazione sarà costretta a restituire gli immobili ed a corrispondere ai signori Neri il relativo risarcimento”.
"Ora – – concludono i due consiglieri- ci aspettiamo dal Sindaco Alemanno e da Alfredo Antoniozzi, Assessore al Patrimonio, alla Casa e ai Progetti speciali del Comune di Roma, un rapido intervento su questa complicata e delicata vicenda."
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