Sgombero al sottopasso di Porta Pia e Corso D’Italia

Annunci, smentite e ancora annunci
di Laura Fedel - 1 Febbraio 2010

Lo sgombero delle uscite pedonali di sicurezza di Porta Pia e Corso Italia, annunciate per la mattina del 2 febbraio 2010, non avverrà. A rendere noto lo sgombero era stato, il 31 gennaio scorso, il consigliere del II Municipio, Massimo Inches (PdL), che nei mesi passati aveva più volte sollecitato le Autorità Municipali e gli organi di Polizia Municipale Romana, ad intervenire per “liberare” e bonificare l’intera area occupata. “Lo spettacolo che si presenta all’interno dei sottopassi è davvero raccapricciante – aveva dichiarato Inches – con masserizie, pentole, fornelletti, brande, cartoni, avanzi di cibo in decomposizione, e tanta, tanta immondizia gettata ovunque, anche sulla carreggiata stradale del sottovia di Viale del Muro Torto, con grave pericolo per l’incolumità dei motociclisti in transito”.

Alla vigilia dello sgombero la notizia è stata smentita dal delegato alla Sicurezza del comune di Roma, Giorgio Ciardi e dal presidente del Municipio Roma II Sara De Angelis. "Sono state fatte, agli organi di informazione, avventate comunicazioni di annuncio sgomberi". Dichiarano in una nota. "Nei giorni in cui il picco del freddo raggiunge il massimo livello dell’ anno – proseguono congiuntamente i due eletti – in cui si valuta anche la possibilità di mantenere le stazioni della metro aperte per dare rifugio ai senzatetto, un consigliere municipale ha annunciato per domani lo sgombero e la bonifica del sottopasso di Porta Pia e Corso d’Italia”. “Questo tipo di comunicazione – spiega Ciardi – va concordata tra il delegato alla Sicurezza e il presidente del Municipio Roma II”. Si tratta di temi socialmente sensibili che vanno trattati con accortezza “evitando – come sottolineano Ciardi e De Angelis – vergognose spettacolarizzazioni che sono state, per l’occasione, propagandate solo per biechi propositi personali, solo per arrogarsene il merito di fronte alla cittadinanza”. I due rappresentanti, inoltre, tengono a puntualizzare che sia il Comune che il II municipio sono da molto tempo impegnati per risolvere il problema di degrado e disagio sociale che affligge quella zona attraverso l’approvazione, ormai in dirittura d’arrivo, di un piano di riqualificazione radicale di tutta l’area. “Perché”, concludono infine Ciardi e De Angelis, “le politiche della sicurezza non sono brandire, minacciosamente, un manganello”.

Nel frattempo, un avviso dell’ultima ora del consigliere comunale Massimo Inches, se non verrà nuovamente smentito, comunica che lo sgombero già annunciato per il 2 febbraio sarà rinviato a giovedì 11 febbraio 2010.
 


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