Sgombero ex Penicillina. Contestati Matteo Salvini e Andrea Casu (Pd)

Redazione - 10 Dicembre 2018

Nel palazzo ex Penicillina sgomberato oggi, – riferisce l’ANSA – è arrivato per un sopralluogo anche il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. Un residente ha urlato: “Dov’eri prima? L’amianto ce lo lasci dentro?”. “Questo posto è così da 30 anni – ha spiegato l’uomo – perché nessuno è mai venuto a controllare? Chi pagherà per questi veleni?”.

All’uscita di Salvini invece una donna ha gridato: “Sciacallo. Le persone stanno per strada. Quale sicurezza con il tuo decreto? Così crei solo tensione”. Altri abitanti hanno poi aggiunto: “Questo è uno sgombero farsa. Gli occupanti si sono spostati in altri due edifici abbandonati che si trovano a poche centinaia di metri da qui”.

Applausi ironici e qualche insulto sono stati indirizzati verso le forze dell’ordine da parte di un gruppetto di residenti al momento del loro ingresso nello stabile. “Bravi, un altro show – ha detto una donna – lì dentro ormai non c’è più nessuno”. “Ora sono cani sciolti – ha detto un’altra abitante – Prima almeno stavano lì dentro”.

Contestato da un gruppo di migranti e militanti di Potere al Popolo Andrea Casu, il segretario romano del Pd. Casu si è avvicinato agli sgomberati che stavano effettuando un sit-in spontaneo nei pressi dello stabile ed è stato accolto con urla “vergogna”, “avete governato per anni”, “siete responsabili di questa situazione” e “devi andare via”. Ne è nato un parapiglia e Casu è stato fatto allontanare.


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