

Sua la regia al Globe Theatre di "Sogno di una notte di mezza estate" e "La dodicesima notte"
Anche in questa stagione 2011, il Silvano Toti Globe Theatre, il teatro elisabettiano di Villa Borghese, ospita cinque commedie di William Shakespeare. Due di queste – Sogno di una notte di mezza estate e La dodicesima notte – sono state affidate alla regia di Riccardo Cavallo.
Per il “Sogno”, rappresentata dal 3 al 13 agosto, come ci conferma lo stesso Cavallo: «Si tratta del quinto anno consecutivo al Globe, sempre con me alla regia. Negli anni ho cambiato pochissimo, anche perché lo spettacolo ha avuto un tale successo che dimostra come la formula sia ormai collaudata».
Grossa verità, visto l’ennesimo gradimento del pubblico. Sarà Shakespeare o forse il fascino del Globe Theatre, un fatto è ormai conclamato: le rappresentazioni al teatro del direttore artistico Gigi Proietti, rappresentano per il pubblico uno spettacolo unico e per gli attori un’esperienza affascinante: «Recitare al Globe – confessa Cavallo – è una grande emozione e dal punto di vista della regia è una sfida. Ricordiamo che è un teatro unico in Italia; e in Europa ce ne sono pochissimi, tre o quattro. Ancora mi ricordo la prima volta. È uno spazio sui-generis, niente a che vedere con gli altri teatri. Anche al Globe c’è un palco e una platea, ma il teatro è avvolgente, semicircolare, spettatori dappertutto. Spettatori che all’epoca di Shakespeare stavano in piedi e oggi invece si siedono; ed è bellissimo vedere tanti ragazzi seduti in terra, stravaccati, ma attentissimi. Chissà, forse un merito del Globe è aver fatto avvicinare tanta gioventù a Shakespeare. Un Globe che, nonostante tutto, ha ancora margini di miglioramento, proprio nel senso della conoscenza da parte del pubblico».
Il 18 agosto ci sarà la prima de La dodicesima notte. L’ultima replica è domenica 28 agosto. Oltre alla regia, in questo secondo lavoro Riccardo Cavallo ha curato traduzione e adattamento.
«I testi seicenteschi di Shakespeare – precisa il regista – vanno un pochino adattati ai giorni nostri. Già l’inglese di quel tempo, era diverso da quello di oggi. Nella traduzione cerco di essere più fedele possibile. Nell’adattamento, invece, mi prendo qualche licenza, perché i ritmi cambiano. Una volta gli spettacoli duravano quattro-cinque ore: si usciva, si rientrava, si mangiava e si chiacchierava. Oggi non durano più di due ore. Nelle traduzioni delle opere di Shakespeare le parti più difficili sono quelle comiche, perché i giochi di parole in lingua originale funzionano in inglese, ma in italiano sono spesso intraducibili, per cui non si capiscono. E alla fine, ritradotte, potrebbero rivelarsi le più deboli».
«Le due commedie – continua Cavallo – sono differenti, ma c’è un elemento che le accomuna: il sogno. Un sogno che è presente nel titolo della prima scrittura, ma ci può stare anche nella seconda. Non è un caso che lo stesso Shakespeare fece seguire il titolo de La dodicesima notte con, tra parentesi:“o quel che volete”»
Entrambe le rappresentazioni hanno una scenografia scarna: «La scenografia – ancora Cavallo – cerco sempre di toglierla, perché già è una grossa scenografia il Globe; poi mi fido di Shakespeare e della sua scrittura; infine, mi fido dei miei attori. Il teatro è una forma di cooperazione; ci sono gli attori, il regista, ma anche i tecnici».
Dopo il Globe, Riccardo Cavallo comincerà a lavorare, già da settembre, su uno spettacolo a cui tiene molto, che debutterà a gennaio del prossimo anno al Teatro Stanze Segrete, in Trastevere. Si tratta di uno spettacolo sulle donne di Virginia Woolf: «Sono diversi anni – conclude Cavallo – che ho scelto di fare teatro di letteratura».
SILVANO TOTI GLOBE THEATRE – largo Aqua Felix (piazza di Siena, Villa Borghese)
18-28 agosto, ore 21.15: LA DODICESIMA NOTTE, di William Shakespeare
con: Gerolamo Alchieri, Claudia Balboni, Matteo Bartoli, Federica Bern, Lidia Biondi, Alessio Caruso, Sebastiano Colla, Nicola D’Eramo, Roberto Della Casa, Daniele Grassetti, Valentina Marziali, Raffaele Proietti, Carlo Ragone, Mario Schittzer
Scene: Oreste Baldini
Costumi: Susanna Proietti
Musiche: Stefano De Meo
Disegno luci: Umile Vainieri
Disegno audio: Franco Patimo
Regia, traduzione e adattamento: Riccardo Cavallo
Biglietti: platea 7-10 €; balconate 9-23 €
INFO: 060608 – www.globetehatreroma.com
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