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Siamo in campagna elettorale

Simboli, slogan ed inni a confronto

Ci risiamo. Si riparte con la corsa alle poltrone. Ed anche il mondo dei media si è mobilitato. Ormai l’attenzione dei giornali, delle trasmissioni televisive e radiofoniche è tutta per i dibattiti politici. Ma vediamo quali saranno “le colonne sonore” e gli “slogan” di coloro che si sfideranno in questa campagna elettorale.

Nasce con Walter Veltroni il Partito Democratico rappresentato da un tricolore ed un ramoscello di ulivo. Dall’altra parte si costituisce il Partito delle Libertà il cui simbolo combacia del tutto con quello dei Circoli delle Libertà: un arcobaleno con i colori della bandiera italiana.

Walter, lancia il suo “si può fare” che riprende il "Yes, we can" di Barack Obama negli Stati Uniti, e cerca di convincere gli elettori sostenendo ”18 contro uno? Si puo’ fare, nulla e’ pregiudizialmente definito e quello che sta accadendo in queste ore, fino a poche settimane fa impensabile e causato dallo scossone che il Pd ha dato, lo dimostra”.
Silvio Berlusconi risponde con "Rialzati Italia" spiegando "… la sinistra ha messo in ginocchio il Paese e noi da oggi diciamo: Rialzati Italia".

L’inno del Pd, tratto dal disco di Jovanotti sarà "Mi fido di te" che, probabilmente, si confronterà con "Meno male che Silvio c’è", il brano di Andrea Vantini fatto “su misura” per il Cavaliere che ha preferito puntare su un testo cucito su di lui, piuttosto che adattare un’altra canzone alla sua campagna elettorale.
Anche questo fa parte della politica. Anche questo è spettacolo.

Ascolta e confronta i due inni:

 

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