“Siamo tutti Andrea Rivera”

Manifestazione davanti al Vaticano per ricordare l’articolo 21 della Costituzione.

La mattina del 5 maggio davanti a San Pietro non c’erano solo i fedeli ed i turisti ad affollare la piazza antistante la basilica. Alle 11 un gruppo di radicali e simpatizzanti ha dato vita, proprio al confine tra piazza San Pietro (Citta’ del Vaticano) e piazza Pio XII (Italia), ad una manifestazione di solidarieta’ nei confronti di Andrea Rivera, conduttore del tradizionale concerto della festa dei lavoratori, per difendere il suo diritto a criticare il Papa e la Chiesa, per il caso Welby e la dottrina contraria all’evoluzionismo. 

Nei giorni scorsi L’osservatore Romano aveva biasimato l’uso “terroristico” del palco della festa del Primo Maggio fatta dal giovane conduttore attraverso le sue battute.

Con lo slogan “siamo tutti Andrea Rivera”  Marco Pannella, Marco Cappato, Rita Bernardini, Mario Staderini e altri cittadini (radicali e non) hanno voluto manifestare la loro solidarietà verso Rivera e ricordare, a chi lo avesse dimenticato, che all’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana c’è scritto: "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".

 
"Andrea Rivera non lo conoscevo prima del concertone del primo maggio, cosi’ come tanti altri italiani. Ma lui ha espresso durante una manifestazione popolare e istituzionale un pensiero condiviso da tutto il popolo, tra praticanti e non. Lo scandalo e’ stato proprio questo che, durante una manifestazione istituzionale come quella del primo maggio, una voce spontanea della gente si e’ posta un interrogativo: perche’ in Chiesa sono stati ospitati dittatori e una persona come Piergiorgio Welby ‘no’?". Lo ha dichiarato il leader dei Radicali italiani, Marco Pannella che ha fatto poi riferimento all’appuntamento per  il Coraggio Laico che si terrà il 12 maggio a Piazza Navona contemporaneamente al “Family Day” cattolico che si concentrerà in Piazza San Giovanni.

Pannella ha affermato: "Sappiamo benissimo che le para-istituzioni porteranno a Piazza San Giovanni milioni di persone, mentre noi saremo gli stessi della marcia di Natale e quella di Pasqua contro la pena di morte. Ugualmente saremo a Piazza Navona il 12 maggio per ricordare questa data importante, quando nello stesso giorno del 1974 ci fu il referendum sul divorzio".

  

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