

Al Vertice si è parlato di terrorismo ma anche del calo dei reati e delle manifestazioni
Ieri 3 marzo si è tenuta una riunione straordinaria del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza alla presenza del ministro dell’Interno Angelino Alfano per discutere delle misure da adottare nella Capitale. Al vertice, arrivato dopo le polemiche sulla gestione dell’ordine pubblico nella capitale, erano presenti anche il questore Niccolò D’Angelo, il prefetto Giuseppe Pecoraro e il sindaco Ignazio Marino.

Confermato l’arrivo a Pasqua dei 500 uomini in più per rafforzare le misure antiterrorismo, così da non distogliere polizia e carabinieri dal controllo del territorio. “Sono 1.136 le persone impegnate a Roma nella prevenzione del rischio terrorismo- ha detto ministro dell’Interno Angelino Alfano. “Il livello di allerta in tutta Italia -ha aggiunto- è altissimo e abbiamo lavorato con tutti i prefetti per rivalutare gli obiettivi sensibili sul territorio”. Inoltre “abbiamo fatto un’analisi sulla sicurezza a Roma ricordando che nel 2014 si sono registrati 5000 reati in meno del 2013”.
Il vertice ha fatto emergere anche la questione delle manifestazioni nel centro storico della città. “Forse dovremmo rivedere un attimo il vecchio protocollo che riguardava il transito per tutto il centro storico delle manifestazioni – ha dichiarato il questore D’Angelo – Roma è una città dove le tensioni sociali confluiscono tutte qui. A volte ci troviamo ad affrontare 6 cortei al giorno quindi un grosso impegno per le forze dell’ordine, tra cui anche manifestazioni spontanee che nascono senza preavviso costringendo le forze dell’ordine a recuperare energie e uomini”. Alfano ha ribadito l’impossibilità di comprimere le manifestazioni, manifestando però l’opportunità di lavorare sui percorsi, tutelando il centro storico di Roma “luogo sacro al mondo intero”.
A commentare positivamente l’esito della riunione Daniele Torquati Presidente del XV Municipio e Marco Paccione Capogruppo del Partito Democratico.
“Esprimiamo soddisfazione per quanto deciso”. L’arrivo di 500 militari per presidiare il centro della città permetterà di redistribuire il numero delle forze dell’ordine, consentendo di aumentare la presenza nelle periferie.
Non possiamo che manifestare tutto il nostro gradimento per quanto stabilito, è stato ascoltato il nostro appello, che va nella direzione di quanto richiesto anche dal Sindaco Marino, e da oggi sarà di fondamentale importanza continuare a lavorare con la massima attenzione affinché le periferie possano godere della stessa sicurezza e considerazione delle zone più centrali”.
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