

Convegno indetto dall’IDV del X Municipi sull’insicurezza reale e ‘’percepita’’
L’assemblea indetta venerdì 8 maggio sera nella sala consiliare dall’IDV del X Municipio non è stata molto affollata ma certamente il dibattito è stato molto interessante. Si è parlato di fatti, di proposte, di situazioni concrete riguardanti la nostra città e, specificamente, il X Municipio. Il tema era quello della legalità e della sicurezza. Due cose tra loro strettamente connesse. E’ nelle illegalità diffuse infatti che prospera l’insicurezza. Di sicurezza si è molto parlato a Roma in questi ultimi due anni soprattutto in rapporto a fatti e delitti orrendi. Purtroppo stando alle preoccupazioni dei cittadini, la cosiddetta ‘’percezione’’, pare che la situazione non sia migliorata. Le notizie quotidiane che arrivano dai quartieri, da Campo de’ Fiori all’Ostiense, da Torbellamonaca a Tor Vergata, confermano una diffusa inquietudine per non dire paura. Le statistiche dicono che i delitti diminuiscono ma il senso di insicurezza cresce. Gli intervenuti al dibattito esponenti del partito dipietrista, Di Giacobbe, Palazzi, Bucci, Soldà, Rinaldi, hanno tutti messo in evidenza che molta di questa ‘’percezione’’ la si deve allo sfruttamento elettorale che se ne è fatto, amplificata dalle trasmissioni televisive. C’è stato un momento in cui i fatti delinquenziali sono stati addebitati essenzialmente agli immigrati mentre venivano considerati normali reati uguali fatti dagli italiani. Inoltre l’istigazione xenofoba e razzista unita alla cultura del fai da te, all’incultura civica, al degrado delle periferie ha portato a un diffuso fenomeno di ‘’bullismo’’ fra frange di giovanissimi. E così ora sono spuntati i coltelli in mano ai quindicenni. Per carità, in altre grandi metropoli in Europa e nel mondo le cose non vanno meglio. Si pensi alle banlieues parigine o ad alcune città americane dove fra i giovanissimi girano non solo coltelli ma fucili e pistole. Il fatto è, come si è sottolineato nel corso del Convegno, pregevolmente introdotto da Claudio Evangelisti e impeccabilmente presieduto da Pietro Tilia consigliere municipale, che il tema della sicurezza è stato in questi anni affrontato con due approcci sbagliati tra loro apparentemente in antitesi ma che si sono alimentati a vicenda: da una parte un buonismo di sinistra, se così si può dire, che non ha capito l’allarme della gente, soprattutto dei ceti meno abbienti, e che ha pensato di affrontare il problema riproponendo solo buoni sentimenti del tipo ‘’solidarietà, fraternità, uguaglianza’’, dall’altra una demagogia destrorsa che ha pensato di investire sulla paura, istigandola e facendone un’arma elettorale. Da una parte una cultura per cui il delinquere è soprattutto un risultato del contesto sociale senza responsabilità personale e, dall’altra, il solito approccio reazionario dove i poveri, oggi soprattutto gli immigrati, vengono considerati lombrosianamente ed etnicamente dediti al delitto. Due generalizzazioni che non danno conto della specificità dei fenomeni e che perciò sono inefficaci ad affrontare il problema. Risultato: l’insicurezza è cresciuta mentre l’illegalità diffusa, dall’evasione fiscale e contributiva all’usura, dalla corruzione alla contraffazione, dal lavoro illegale all’abusivismo edilizio e commerciale, viene quotidianamente occultata.
Un momento importante dell’assemblea è stato quello in cui sono comparsi i numeri riguardanti il territorio del X Municipio concernenti le forze dell’ordine che dovrebbero contrastare illegalità, malaffare, delinquenza. Li ha evidenziati Claudio Evangelisti, coordinatore municipale dell’IDV, mentre il rappresentante del sindacato di Polizia Siap del Commissariato Tuscolano ne ha snocciolati altri riguardanti i tagli alle risorse per le forze dell’ordine operati dal governo.
In X Municipio ci sono: 230 Vigili urbani di cui operativi quotidianamente 80/100; 2 Questure di polizia con 120 agenti, operativi 20/30; 3 Stazioni dei Carabinieri con 60 agenti, operativi 6/8; 15 militari di presidio al Terminal di Anagnina. Quindi in tutto circa 100/130 agenti operativi complessivi in un territorio di circa 200.000 abitanti. Ce ne vorrebbero 400 uno ogni 500 abitanti.
E poi, come ha illustrato l’agente del Siap, l’arretratezza dei mezzi a disposizione: computer vecchi ed obsoleti, mancanza di collegamenti on line, trasferimenti di documenti tramite ancora agenti camminatori, automobili malandate, benzina insufficiente ecc. Insomma una situazione a cui fanno fronte quotidianamente con dedizione e professionalità gli agenti di polizia, in alcuni casi anche di tasca propria
Decisamente uno scandalo. Che la dice lunga sulla sincerità, anzi sull’ipocrisia di chi continua a speculare sulla paura, magari inventando rimedi come le ‘’ronde’’ di cittadini peggiori del male che vorrebbero contrastare.
Si sono poi elencati i punti critici del territorio: Parco degli Acquedotti (si aspetta ancora la polizia a cavallo che era stata annunciata); Terminal Anagnina (situazione migliorata con il presidio dei militari ma ancora abbisognevole di interventi); bancarelle autorizzate sui marciapiedi delle vie Tuscolana, Quadraro, Nobiliore da delocalizzare per la sicurezza dei passanti e degli abitanti dei palazzi adiacenti; delocalizzazione del campo nomadi di Casilino 900 e trasferimento di quello di via Schiavonetti. E poi forti politiche sociali, di integrazione, di partecipazione sociale e civile (non ‘’ronde’’ ma volontariato), di iniziative culturali sugli spazi pubblici per sottrarli al degrado e al malaffare. E per ultimo, ma non per importanza, massimo utilizzo delle nuove tecnologie di sorveglianza e illuminazione diffusa di parchi e giardini pubblici. Insomma fatti concreti non chiacchiere elettorali.
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