

Fatti e misfatti di aprile 2013
Sicurezze
“L’assessore alla sicurezza del Comune di Romano di Lombardia, Marco Zanardini della “Lega nord” – giunge notizia dalla Bergamasca – è stato licenziato dalla “Rubini Sintered s.r.l.”, dove svolgeva il suo lavoro come caporeparto, perché accusato e denunciato per un furto di materiali dell’azienda”.
Nessuno è colpevole, certo, fino a sentenza giudiziaria definitiva. E dunque, forse per questo, il sindaco di Romano di Lombardia, Michele Lamera, gli ha voluto confermare la delega. Anche se i cittadini potrebbero nutrire serie perplessità sulla opportunità di continuare ad avere, proprio all’assessorato alla sicurezza, una persona accusata e denunciata per furto.
Il “Times” e l’influenza del calciatore Balotelli
“Mario Draghi – secondo una classifica stilata dall’autorevole quotidiano “Times” – è, per la sua capacità di “leadership” nel suo ruolo di Presidente della Banca centrale europea, una delle persone più influenti al mondo”.
Ma, in questa lista di influenti, il “Times” ha inserito anche un altro italiano: il Presidente uscente Giorgio Napolitano, lo scrittore Umberto Eco, lo scienziato Carlo Rubbia, il ricercatore Napoleone Ferrara, l’architetto Renzo Piano, il pianista Maurizio Pollini, l’artista Arnaldo Pomodoro? Macché. Ha inserito, per di più anche per la grande umiltà, il calciatore Mario Balotelli. Roba da ridere. E da far depennare l’autorevole “Times” dai giornali più influenti al mondo.
Stupro continuo
“Nello Stato dell’Uttar Pradesh – è giunta notizia dall’India – una bambina di sei anni è stata violentata, strangolata ed abbandonata morta in una discarica e nella città di Gandhi Nagar un’altra di cinque anni è stata violentata, mutilata ed ora è in fin di vita all’ospedale”.
Continua dunque, sempre più feroce ed impressionante, la serie degli stupri in ogni angolo dell’India. E continua mentre, ogni volta, la polizia reagisce con la forza nei confronti della gente che scende in piazza a manifestare indignata e i giudici tendono a giudicare con incredibile comprensione i violentatori spesso anche omicidi. Ecco, allora, questa è anche l’India che vorrebbe insegnare all’Italia come comportarsi e questa è la Magistratura indiana che continua a cercare di condannare severamente, in apparenza senza prove, i nostri due “marò” Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.
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