Sogno di una notte di mezza estate, al Globe Theatre

Si sogna al teatro elisabettiano di Villa Borghese, con l’opera di un giovane Shakespeare
di Riccardo Faiella - 28 Luglio 2011

Il Silvano Toti Globe Theatre ospita, dal 3 al 13 agosto, Sogno di una notte di mezza estate. Si tratta di un’opera di un giovane Shakespeare, scritta intorno al 1595, all’età di trentun anni, ma nonostante fosse stata una delle sue prime commedie, ancora oggi è molto popolare ed è una delle più rappresentate.
Non è un caso se al teatro elisabettiano di Villa Borghese, il suo storico direttore artistico Gigi Proietti, l’ha inserita anche quest’anno per la quinta volta consecutiva. Tra il 2007 e il 2010 ha realizzato più di trentanove mila spettatori, in cinquantuno repliche.
Una rappresentazione all’insegna del senso effimero della felicità, in un mondo folle, dove folle è l’amore. Il regista Riccardo Cavallo spiega in maniera esaustiva il senso dell’opera:
“La notte di mezz’estate è una notte magica e il titolo ne svela immediatamente l’atmosfera onirica, irreale anche se, come viene precisato, la notte in cui si svolge gran parte dell’azione è quella del calendimaggio, la celebrazione del risveglio della natura in primavera e non in estate. E’ comunque l’augurio di un risveglio gioioso. Ma è davvero così? Tre mondi si contrappongono: il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte), il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione) e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre). Ma i sogni alle volte possono trasformarsi in incubi. Il dissidio fra Oberon e Titania, che rivela a un certo punto un terribile sconvolgimento nel corso stesso delle stagioni, il rapporto tra Teseo e Ippolita, il conquistatore e la sua preda, la brutalità di certi insulti che gli amanti si scambiano, sotto l’influsso delle magie di Puck. Sogno di una notte di mezza estate, scritta in occasione di un matrimonio, è come una serie di scatole cinesi. All’esterno dell’opera ci sono la sposa, lo sposo e il pubblico, all’interno le coppie, Teseo e Ippolita, Titania e Oberon e i quattro innamorati, e nell’opera dentro l’opera, i teatranti, la vicenda di Piramo e Tisbe. In questo mondo stregato domina il capriccio, il dispotismo di Oberon che attraverso Puck gioca con i mortali e con Titania, per imporre il suo dominio. Si compie quindi su Titania quella violenza che Teseo compie su Ippolita e che Egeo vorrebbe compiere sulla figlia costringendola a un matrimonio che respinge. Si noti la sequenza degli scambi fra gli amanti. Si inizia con Ermia, che ama Lisandro, e con Elena, che ama Demetrio; ma quest’ultimo con l’appoggio di Egeo, padre di lei, vuole invece conquistare Ermia. Si passa, attraverso l’intervento magico di Puck, al folle girotondo in cui Ermia insegue Lisandro, Lisandro Elena, Elena Demetrio e Demetrio Ermia. E non è finita. Perché Ermia, alla quale dapprincipio aspiravano entrambi i giovani, sarà abbandonata da tutti e due, innamorati ora di Elena, e solo nel quarto atto dopo un nuovo intervento di Puck, si avrà la conclusione in cui gli amanti formeranno davvero due coppie. La grandezza di Shakespeare sta nell’aver saputo coinvolgere tre mondi diversi, ciascuno con un suo distinto linguaggio: quello delle fate, che alterna al verso sciolto, canzoni e filastrocche; quello degli amanti, dominato dalle liriche d’amore; e quello degli artigiani, nel quale la prosa di ogni giorno è interrotta dalla goffa parodia del verso aulico. Il mondo è folle e folle è l’amore. In questa grande follia della natura, l’attimo di felicità è breve. Un richiamo alla malinconia che accompagna tutta la vicenda”.

GLOBE THEATRE – largo Aqua Felix (piazza di Siena), Villa Borghese
3-13 agosto ore 21.15: Sogno di una notte di mezza estate, di William Shakespeare
con: Gerolamo Alchieri, Fabrizio Amicucci, Claudia Balboni, Federica Bem, Alessio Caruso, Riccardo Cavallo, Sebastiano Colla, Roberto Della Casa, Nicola D’Eramo, Daniele Grassetti, Fabio Grossi, Alessandra Korompai, Valentina Marziali, Claudio Pallottini, Andrea Pirolli, Carlo Ragone, Marco Simeoli
costumi: Manola Romagnoli
scene: Silvia Caringi e Omar Toni
assistenti alla regia: Francesca De Berardis, Elisa Pavolini, Mario Schittzer
disegno luci: Umile Vainieri
disegno audio: Franco Patimo
traduzione: Simonetta Traversetti
regia: Riccardo Cavallo

Biglietti: platea 7-10 €; balconate 9-23 €
Promozioni: per i fidanzati di tutte le età, la dominica riduzione di prezzo; mercoledì over 65 si paga un ingresso per due persone; venerdì riduzione per gli under 20
INFO: 060608 – www.globetheatreroma.com


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