Categorie: Recensioni Film

Solo un padre

Cosa significa per un uomo crescere un figlio da solo? La commedia agrodolce di Lucini affronta il tema della paternità con una disarmante semplicità

Carlo (Luca Argentero), affermato dermatologo trentenne è un padre solo, a causa dell’improvvisa scomparsa della moglie, morta durante il parto. Carlo, nonostante il terribile e recente lutto sa essere un padre premuroso anche se, a volte, un pò troppo apprensivo. Familiari ed amici si preoccupano per lui. E mentre i suoi genitori lo aiutano con la bambina, i colleghi di lavoro lo spingono ad uscire con altre donne.

Ma la vera scossa nella vita di Carlo arriva con Camille(Diane Fieri), una giovane ricercatrice francese, estroversa e appassionata. Sarà proprio quest’incontro fortuito a far scatenare dentro Carlo emozioni e sentimenti celati.
Sarà lei a guarirlo da un congelamento sentimentale ed emozionale, ad accompagnarlo in un percorso di crescita e consapevolezza fino alla liberazione dai fantasmi del passato. Carlo è un uomo ed un padre nuovo Grazie a Camille. La vita e la morte diventano metafora di passioni e sentimenti che muoiono, nascono e si rinnovano.

Luca Argentero in questa deliziosa commedia conferma la sua maturità professionale e artistica. Non solo un sex simbol amato e idolatrato dalle donne, ma un bravo attore in grado di comunicare anche e soprattutto, con la sua fisicità.

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