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Sondaggio ISPO: in diminuzione il senso di ‘italianità’

Un cittadino su quattro si vergogna del suo paese e uno su due cita almeno un aspetto che lo mette in imbarazzo

In crescita quelli che dicono:” Mi vergogno di essere italiano”.

Sopravvive ma non sta molto bene in “salute” il concetto di italianità: un cittadino su quattro, infatti, si vergogna del suo paese e uno su due cita almeno un aspetto che lo mette in imbarazzo.

E’ quindi un’Italia un po’ meno orgogliosa di sé stessa quella che emerge da un sondaggio realizzato dall’ISPO di Renato Mannheimer per la Fondazione per la Cultura di Genova.

La ricerca si proponeva di studiare gli atteggiamenti degli italiani verso lo Stato, per capire se e come si cambia nel tempo l’identità del Paese, se vi siano più localismi o, al contrario,, se si stia diffondendo l’idea europeista.

Rispetto ai dati del 2004, il senso di appartenenza all’Italia è calato dall’86 all’83% così come l’appartenenza alla Regione è scesa dall’81 al 77%, mentre aumenta dal 77% all’81% l’appartenenza al Comune e dal 66 al 77% all’Europa.

Mannheimer così riassume: ”Ci sentiamo tante cose contemporaneamente, abbiamo pluridentità e l’Italia non prevale così tanto sulle altre”.

Infatti, nel caso dovessero indicare una sola dimensione territoriale, solo il 46% degli intervistati ha scelto l’Italia, mentre il 26% ha indicato il comune in cui vive, il 13% l’Europa, l’8% la regione e il 5% la provincia, ha confermato che :”il sentimento di identità nazionale è diffuso ma moderato”, come spiega Mannheimer.

L’Italianità è più sentita nell’elettorato di centro destra, al sud e tra i più anziani, mentre hanno scelto i Comuni e l’Europa soprattutto i più giovani, gli elettori del centro sinistra e i laureati.

Se la maggior parte degli intervistati dimostra un senso di appartenenza all’Italia, meno diffuso è l’orgoglio di farne parte: il 69% ha spiegato che, quando pensa allo Stato italiano, gli viene: ”un sentimento di orgoglio e di appartenenza”, mentre il 33% ha detto di sentirlo:” come una cosa lontana che non lo riguarda”.

E tra questi ultimi, il 25% ha aggiunto di : ” vergognarsi di farne parte”. Si tratta soprattutto di elettori di centro sinistra e anche della Lega Nord, di giovani fra i 18 e i 24 anni diplomati e provenienti dal nord-est. Addirittura uno su due cita un aspetto per cui è imbarazzato del proprio paese: il 50% esatto dice infatti che non c’è niente che lo imbarazza nell’essere italiano mentre l’altra metà cita soprattutto i politici e la mentalità tra i motivi di imbarazzo.

Statistiche su cui vale la pena di riflettere.

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