SOS per Malagrotta

La Rete Regionale dei Rifiuti: I cittadini devono sapere come stanno realmente le cose

“La vicenda della discarica di Malagrotta non può essere considerata un problema locale”. E’ quanto dichiara la Rete Regionale Rifiuti, ritenendosi estremamente preoccupata per la questione ambientale a Roma, intimamente correlata con le vicende di Malagrotta. Ritiene così doveroso fare il punto della situazione ai cittadini: “la questione rifiuti si collegherà sempre di più alla problematica dell’energia (grazie anche alle liberalizzazioni) e potrà essere l’inizio di una nuova convivenza civile, rispettosa dei diritti di tutti; o il nuovo far west, la madre di tutte le speculazioni, di tutti gli imbrogli e degli arricchimenti facili. Quest’ultima prospettiva sembra la più probabile, sostenuta dagli incentivi pubblici. La beffa sarà, ancora una volta, per i cittadini che dovranno contribuire con i loro soldi all’esercizio del gassificatore ancora in costruzione.

Intanto nel resto dell’Europa si assiste al fenomeno contrario e anche in molte parti d’Italia sono state avviate delle esperienze così dette di “eccellenza”, che hanno affrontato il problema rifiuti nella sua interezza, agendo sulla diminuzione della produzione dei rifiuti, e sulla raccolta, scegliendo il modello “porta a porta” e continuando con i trattamenti a freddo del residuo. Tutte queste esperienze hanno ottenuto risultati positivi e duraturi.

Al contrario il gassificatore non potrà mai essere un piccolo gioiello di tecnologia. Non potrà mai avvenire questa sorta di magia o il risanamento dell’area attraverso il funzionamento del Gassificatore.

La situazione attualmente è questa: in un’area limitata sono concentrati a stretto giro di gomito la Raffineria di Roma (società privata francese), la discarica più grande d’Europa (società privata), cave di inerti (società private), un inceneritore di rifiuti ospedalieri (AMA), depositi di carburante e un bitumificio a cui tra poco si aggiungerà il gassificatore (della stessa società proprietaria e gestore della discarica).

L’emergenza sanitaria è a conoscenza di tutto il mondo scientifico. Da alcuni studi si evidenzia che la vicinanza a questi impianti comporta un aumento delle malattie tumorali. Ultimamente anche altri organismi riconoscono la fondatezza di queste preoccupazioni, documentate dalle dichiarazioni dell’ordine dei medici di Modena e di altre città.

Perfino L’OMS riconosce, per esempio, che in Campania la presenza della diossina è responsabile dell’aumento delle malattia tumorali e dell’intensificarsi dei casi di malformazioni congenite.

Il gassificatore che stanno costruendo a Malagrotta e l’ampliamento della discarica per contenerne le scorie, in parte molto pericolose, hanno ottenuto le autorizzazioni, attraverso due ordinanze, da parte della giunta Storace, due settimane prima delle ultime votazioni regionali, quando l’attività delle Istituzioni regionali doveva essere rivolta solo alle questioni di ordinaria amministrazione. I numerosi tentativi di far revocare queste due ordinanze sono andati falliti. (https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=4982).

Colpevoli, secondo La Rete Regionale Rifiuti, gli interessi trasversali e il poco coraggio delle sinistre.

La Rete oggi si appella a tutti cittadini, auspicando che, al corrente dei fatti e delle reali dinamiche, si mobilitino, anch’essi, in difesa dei propri inviolabili diritti.

Lucia d’Alessio

Comitato di quartiere "PISANA 64"
Via Muravera, 14 – 00163 Roma
cell 3394892832 – email: pisana64@splinder.com  – email: zuleikano@inwind.it  

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento