Stadio della Roma a Pietralata: 66mila euro all’anno per 90 anni. Il Comune chiarisce: “nessun regalo”

Solo dopo il via libera delle commissioni il progetto tornerà in Aula Giulio Cesare per il voto definitivo, atteso entro marzo, prima di approdare alla Regione Lazio per la Conferenza di Servizi

Sessantaseimila euro l’anno per 90 anni. Una cifra che sfiora i sei milioni di euro in totale. Apparentemente una bazzecola davanti a un’opera da centinaia di milioni, eppure è proprio questo il cuore della querelle sul canone che AS Roma verserà nelle casse di Roma Capitale per la concessione dei terreni di Pietralata su cui sorgerà il nuovo stadio.

La cifra – poco più di cinque mila euro al mese – ha fatto storcere il naso a non pochi osservatori, vaccinati ormai alle incredibili entità economiche che ruotano attorno al calcio moderno.

In realtà, però, quel numero è solo la punta dell’iceberg di un meccanismo finanziario molto più complesso e articolato, costruito nei mesi scorsi all’interno del Piano Economico Finanziario (PEF) della procedura di project financing approvata dal Comune.

Non è solo un canone: dietro c’è un equilibrio di sistema

Dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale si affrettano a chiarire che non si tratta di un taglio “sorprendente” né di una riduzione rispetto a quanto stabilito in passato: il canone di concessione è stato calcolato seguendo le regole della legge che disciplina gli stadi in project financing, un equilibrio matematico che mette insieme investimenti, oneri, costi e ricavi del progetto.

In sostanza, la AS Roma non si limita a pagare un affitto simbolico. Con la legittimazione giuridica della “Legge Stadi”, il club – attraverso il proprio veicolo societario – si assume l’onere dell’intera operazione urbanistica: dalla costruzione della struttura alla riqualificazione del territorio, fino alla gestione e alla manutenzione dell’area per l’intera durata della concessione.

immagine di repertorio

Un investimento da oltre un miliardo

Per capirne la portata, basta guardare oltre il canone annuale. Secondo i dati contenuti nel PEF certificato, gli investimenti complessivi per l’opera, incluse urbanizzazioni e infrastrutture accessorie, superano di gran lunga i 500 milioni di euro, con una parte significativa destinata alla sicurezza, alla gestione tecnica e ai costi di costruzione veri e propri.

Alla fine dei 90 anni, salvo diversi accordi, l’impianto e tutte le opere realizzate torneranno di proprietà al patrimonio di Roma Capitale, un principio chiave del diritto di superficie previsto dalla normativa italiana per progetti di questo tipo.

Il lungo iter burocratico: dalle commissioni al voto finale

Nonostante il via libera ottenuto dalla Giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, la strada per trasformare il progetto in realtà è ancora articolata. Dopo la presentazione ufficiale dello scorso Natale, il dossier è ora alle prese con il passaggio tecnico-politico nelle commissioni capitoline.

Secondo quanto riportato dai media locali, la Commissione Patrimonio è stata convocata per il 5 marzo per iniziare l’esame dei numeri e degli aspetti economici, mentre altre sedute sono programmate nei prossimi giorni per affrontare urbanistica, mobilità e sostenibilità.

Solo dopo il via libera delle commissioni il progetto tornerà in Aula Giulio Cesare per il voto definitivo, atteso entro marzo, prima di approdare alla Regione Lazio per la Conferenza di Servizi decisoria.

Città e tifosi in attesa

Sul terreno, per ora, ci sono mappe, rendering e numeri. Ma se il progetto passerà tutti gli snodi burocratici – e politici – sarà una trasformazione radicale non solo per Pietralata, ma per l’intero sistema sportivo-capitolino.

Un’opera pensata per una capienza di oltre 60mila spettatori e destinata a strappare la AS Roma dallo Stadio Olimpico, restituendo alla città un’infrastruttura moderna e multifunzionale che promette di riqualificare un quadrante urbano.

In attesa del voto finale, il dibattito pubblico ruota attorno ai numeri e ai meccanismi finanziari, con il canone simbolico di 66mila euro l’anno diventato l’icona di un progetto che è, in realtà, molto di più di una semplice concessione: è una scommessa urbanistica e sportiva da oltre un miliardo di euro.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento