Municipi:

Suona la campanella, gli studenti del Lazio tornano a scuola

Emergenza manutenzione e prodotti nostrani nelle mense

Le vacanze sono agli sgoccioli per i tanti studenti del Lazio che entro mercoledì 11 settembre torneranno a sedere tra i banchi di scuola. Per alcuni studenti romani invece le lezioni sono già iniziate. Insieme al countdown è iniziata anche la visita agli istituti da parte dell’assessore alle politiche scolastiche Cattoi e del primo cittadino. Oggi 9 settembre il sindaco, visiterà la primaria XXV Aprile, a Torrevecchia, e nei prossimi giorni sarà in altre scuole della città. 

scuolanfanziaNonostante gli sforzi tanti sono gli edifici scolastici che hanno bisogno di manutenzione.

«I tempi sono stretti – spiega Paolo Masini, assessore ai lavori pubblici – abbiamo 11,5 milioni di euro: 3,5 arrivati dall’efficientamento energetico e 8 dal decreto del fare. Ma non saranno comunque sufficienti: si tratta infatti dell’unico stanziamento degli ultimi due anni. Le scuole stanno presentando i progetti per ricevere i fondi: ne ha bisogno almeno il 40% dei 1450 istituti romani, dagli asili nido alle medie. Apriamo comunque con soddisfazione 11 scuole che versavano in grosse difficoltà: prime fra tutti la Pisacane, per cui si è mossa anche Save the children, la Balzani e la Sciascia che un anno fa venne chiusa per il crollo di un pilastro».

Tra le novità di quest’anno la diminuzione dell’obbligo di prodotti biologici nelle mense – anche se una volta alla settimana si mangerà esclusivamente bio – e l’inserimento del km “0”, per l’approvigionamento: ovvero una distanza massima di 300 chilometri. Insomma, meglio i prodotti dell’orto nostrani che quelli importati.

Rispetto alle liste di attesa di nidi e materne replica l’assessore Cattoi «I posti disponibili sono in aumento, ma anche le richieste, così siamo sempre in affanno e 4mila bambini per i nidi e altrettanti per le materne, ogni anno restano a casa. C’è troppa confusione sui diversi tipi di convenzioni, dai nidi aziendali a quelli condominiali, i “tages mutter”, ma purtroppo non sono chiari i requisiti indispensabili per aprire queste strutture. Serve una legge regionale che regolamenti il settore. E noi c’impegniamo a investire risorse per un’offerta sempre più ampia.

L’assessore parla anche dell’opportunità di tenere aperte le scuole il pomeriggio: “mi riferisco soprattutto per i più piccoli che, se non hanno la possibilità, in particolare nelle periferie, di andare al corso d’inglese o di musica finiscono per strada. Noi potremmo occuparci di garantire la presenza dei bidelli e delle pulizie”.

Nonostante la crisi economica il Comune quest’anno non passerà il kit di cancelleria (a prezzo popolare) per le famiglie in difficoltà. “I fondi quest’anno – spiega l’assessore -non sono arrivati ma vorrei chiedere a imprenditori privati di fornire materiali didattici e di cancelleria direttamente alle scuole”.

“La riapertura delle scuole  – aggiunge in una nota Mirko Coratti, presidente dell’Assemblea capitolina – rappresenta l’occasione ideale per augurare ai nostri ragazzi un anno scolastico sereno. La ripresa non sarà semplice e, come amministratore, mi rendo conto delle numerose criticità e degli altrettanto numerosi bisogni delle nostre scuole. Una situazione complessa ereditata dalla precedente amministrazione, che aveva bloccato lo stanziamento di fondi azzerando addirittura gli interventi per la manutenzione ordinaria. L’impegno dell’intera Assemblea capitolina e il mio in prima persona sarà quello di trovare al più presto soluzioni che possano permettere ai nostri studenti di vivere una scuola in serenità e sicurezza”. 

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