Taxi a 2 piazze

Al Teatro Greco Gianluca Guidi sulle orme del padre

Il 29 febbraio, al Teatro Greco di via R. Leoncavallo, al quartiere africano, ha esordito “Taxi a 2 piazze”, la brillante commedia di Ray Cooney.

È il ritorno di Gianluca Guidi sul palcoscenico dello Stabile del Teatro Musicale e della Danza. Sua è la regia e sua è l’interpretazione del protagonista maschile. Un Guidi che ripercorre le orme del padre, Johnny Dorelli.

Infatti, “Run for your Wife”, che tanto successo ebbe a Londra (oltre 3500 repliche con 32 cambi di cast), quando fu portata in Italia dalla premiata ditta Garinei & Giovannini con il titolo italiano “Taxi a 2 piazze”, per la regia di Pietro Garinei e la riduzione scenica di Jaja Fiastri, il ruolo del protagonista maschile fu affidato proprio a Dorelli.

Oggi è il figlio Gianluca a vestire i panni di Mario Rossi, un tassista romano dalla doppia vita, felicemente sposato con due donne: Barbara (che ha la splendida e signorile figura di Corinne Bonuglia) e Alice (interpretata dalla vulcanica Silvia Delfino). Per poter sopportare il doppio impegno coniugale e i ritmi forsennati che la situazione impone, tanto che è costretto nei momenti liberi a fare “le flebo”, il Rossi ha ben pensato di convivere con le sue mogli in case vicine che distano, l’un l’altra, quattro minuti e mezzo di taxi: la prima al quartiere Aurelio e la seconda al rione Prati.

Tutto fila liscio grazie ai turni di lavoro, che mascherano la cruda verità, e alla complicità del suo amico Walter, disoccupato vicino di casa della moglie Alice. Il ruolo di Walter è ricoperto dal bravo e simpatico Massimiliano Giovannetti.

A sgretolare il duplice ménage coniugale arriva, inopportuna, una borsettata in testa che mette KO il bigamo tassista costringendolo ad un ricovero in ospedale. Al risveglio il Rossi, ancora confuso, dà ad un infermiere l’indirizzo di casa della prima moglie e a un impiegato l’indirizzo della seconda.

La conseguenza di questa disattenzione è una denuncia a due commissariati diversi, quello della zona Aurelio e l’altro della zona Prati. Le indagini, quindi, sono svolte dal Brigadiere Ritella (Renato Cortesi, bravo attore ed esperto doppiatore) e dall’ispettore Pittaluga (Simone Repetto). Alla fine la verità uscirà fuori tra tutta una serie di battute e situazioni comiche dal ritmo vertiginoso. Un ritmo mantenuto sempre alto dalla verve scenica e dalla bravura di tutti i protagonisti, diretti da un esperto Gianluca Guidi, il quale ha la stessa risata del padre.

L’affiatato cast è completato da Stefano Bontempi, che veste con disinvoltura i panni di Bobby, l’eccentrico vicino di casa di Barbara.

Questo lavoro teatrale è stato definito dall’autore, l’inglese Ray Cooney, una farsa più che una commedia. Quest’ultima tratta di persone eccentriche inserite in un contesto di vita normale; nella farsa, invece, delle persone normali (come Mario Rossi) sono inserite in situazioni eccentriche (la bigamia non è un abituale pasto per l’uomo comune). Un po’ come la tragedia. I dialoghi di una farsa e di una tragedia sono intercambiabili: non c’è nessuna differenza tra un uomo che scopre sua moglie a letto con il suo migliore amico in una tragedia o in una farsa. La reazione del marito in entrambi i casi è la stessa; quello che cambia è la reazione del pubblico.

Ma non in questa farsa. Qui la reazione del pubblico sarà sempre la stessa: un allegro e spensierato divertimento.

BOX INFORMAZIONI

Teatro Greco: Stabile del Teatro Musicale e della Danza – Via R. Leoncavallo, 10 – Roma
Taxi a 2 piazze – dal 29 febbraio al 23 marzo
Biglietti da 11 a 20 € + p.v.
Spettacoli dal giovedì alla domenica: serale h. 21.00; pomeridiano h. 17.00 (domenica)
Tel.: 06 8607513
e-mail: promozione@teatrogreco.it
Parcheggio Via A. Boito, 49

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