

Il cantiere, partito il 28 maggio 2025, doveva durare novanta giorni. Ma dopo mesi di stop e ripartenze, i residenti guardano ancora da fuori quella piccola oasi di giochi
Le altalene? ci sono, il tavolo da ping pong? anche. Brillano nuovi e colorati i giochi a molla e il grande battello con torretta centrale, pronti ad accogliere i bambini di Testaccio. Tutto pronto, insomma.
Tutto, tranne una cosa: l’apertura del parco di piazza Santa Maria Liberatrice, che resta inspiegabilmente chiuso dietro le transenne.
Il cantiere, partito il 28 maggio 2025, doveva durare novanta giorni. Ma dopo mesi di stop e ripartenze, i residenti guardano ancora da fuori quella piccola oasi di giochi e pavimentazione nuova di zecca.
A metà agosto, alla vigilia di Ferragosto, gli operai hanno abbandonato il cantiere. Poi, a settembre, la spiegazione ufficiale:
“Ci siamo accorti della presenza di un secondo strato di pavimentazione – aveva spiegato l’assessora municipale alle Politiche sociali, Claudia Santaloce – e abbiamo deciso di fermarci. È un’area molto frequentata dai bambini e volevamo un lavoro sicuro e duraturo. Abbiamo trovato nuove risorse grazie al Campidoglio e siamo ripartiti”.
Ripartiti sì, ma solo per poco. Da settimane, nessuno lavora più nel cantiere.
“I giochi sono lì, montati, ma i bambini non possono entrarci. È frustrante”, racconta un residente con un misto di rassegnazione e rabbia.
Il caso è arrivato anche in Commissione Trasparenza, convocata dal consigliere di Fratelli d’Italia Stefano Tozzi:
“I lavori dovevano essere consegnati mesi fa e invece il parco è ancora chiuso. Abbiamo chiesto chiarimenti all’Assessorato all’Ambiente, ma nessuno si è presentato”, ha denunciato Tozzi.
Dal Municipio I, nel frattempo, sarebbe arrivata una spiegazione ufficiosa: mancano ancora le panchine e alcuni interventi di finitura. Nessuna data ufficiale, però, per la riapertura.
Così, tra transenne e promesse, il nuovo parco di piazza Santa Maria Liberatrice resta un sogno a metà: un piccolo paradiso per bambini già pronto, ma ancora off limits.
E nel cuore di Testaccio, dove ogni spazio verde conta, cresce la domanda che rimbalza tra i residenti: “Quando potranno finalmente giocare i nostri bambini?”
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