Ti ho sposato per ignoranza al Teatro dei Comici

L'ex Teatro Rossini, storico teatro in vernacolo romanesco, rivive grazie al genio e all'intraprendenza partenopei

L’antico Teatro Rossini, dal 1950 tempio della commedia dialettale romanesca grazie al grande Checco Durante, dall’agosto 2008 ha cambiato abito. Via il nome – da Rossini a Teatro dei Comici – ma soprattutto la “lingua”: dal romanesco si passa ad un italo-partenopeo. Tutto ciò per l’intraprendenza dell’impresario Gustavo Cuccurullo e il genio di Gianfranco Gallo, direttore artistico; due napoletani veraci. Gianfranco Gallo è affiancato dal fratello Massimiliano. Entrambi sono figli del grande cantante napoletano Nunzio Gallo, e tutti e due sono gli eredi di maestri della commedia partenopea come Eduardo De Filippo e i Giuffrè. La stagione teatrale 2008/2009 del Teatro dei Comici ha in programma cinque commedie. Dopo Non ci resta che ridere, Papà non ha figli e Miracolo a delinquere, dal 27 marzo al 26 aprile è la volta di Ti ho sposato per ignoranza. Una tipica commedia del teatro comico napoletano, tratta da un’antica farsa di Pasquale Petito, riadattata e resa un po’ più moderna da Gianfranco Gallo. Una storia fatta di tradimenti e perdoni. La generosità dell’uno si contrappone all’opportunismo dell’altro. Totonno Savino (Gianfranco Gallo) si prende la colpa del tradimento per difendere l’amico Alfredo Carannante (Massimiliano Gallo) dalla prevedibile ira di sua moglie Amalia (Flora Gesuèle). Ma le bugie hanno sempre le gambe corte e la verità, anche in questo caso, viene a galla per colpa di un oggetto dimenticato da un altro impenitente Don Giovanni, Ignazio Goielli, interpretato da Antonio De Rosa. Un oggetto che possiamo tranquillamente scordare nei posti più disparati, un po’ come l’ombrello! La moglie russa di Totonno, Masha, interpretata dall’avvenente Maria Monsè, alla fine non può che apprezzare il gesto del suo Totonno. Il cast artistico è completato da Anna De Nitto che veste i panni di Se setta, la cameriera di casa Savino. Sul palco tutti abbastanza bravi. La recitazione dei protagonisti ha evidenziato la contrapposizione tra i due fratelli: la voce portata e tenorile di Gianfranco fa da contrasto alla voce leggera di Massimiliano. La professionalità di entrambi vale il prezzo del biglietto. Dopo Ti ho sposato per ignoranza, la quinta ed ultima rappresentazione, Una comicissima tragedia, prenderà tutto il mese di maggio. C’è tempo, quindi, per visitare la bella location del Teatro dei Comici, sito in piazza Santa Chiara 14, a due passi dal Pantheon, in un palazzo che risale alla metà del ‘600, là dove sorgevano case ospitanti le Suore Domenicane. In una di queste, trasformata oggi in cappella, morì Santa Caterina da Siena (1380). Ma soprattutto c’è tempo per rendersi conto, attraverso la commedia di Gianfranco Gallo, del vero carattere del napoletano che, come afferma lui stesso: “nun se ‘nfoca assaie pecché tene ‘e piede dint’ ‘a ‘ll’acqua e ‘a capa ca le vollle” (non si riscalda troppo perché tiene il piede dentro l’acqua e la testa che gli brucia). Ah, dimenticavo. Ho parlato di un oggetto che si dimentica nei posti più disparati, come l’ombrello. Che cos’è? La curiosità si paga. Per saperlo andate a vedere la commedia e buon divertimento. 

TEATRO DEI COMICI – piazza Santa Chiara 14 – 066875579 – www.teatrodeicomici.it 
Ti ho sposato per ignoranza (27 marzo – 26 aprile) con: Gianfranco Gallo, Massimiliano Gallo, Maria Monsè, Antonio De Rosa, Anna De Nitto, Flora Gesuèle Regia: Gianfranco Gallo Aiuto regia: Massimiliano Gallo Scene e bozzetti: Mario Testa per la Scuola Italia di Comix Scenografia: Ciro Lima Inglese Realizzazione costumi: BV Direzione di scena luci e audio: Nino Mallia Spettacoli: mar-sab ore 21; domenica ore 18 Biglietti: 15-23 €

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