Dopo aver conquistato spazio in tanti, articoli di giornale, dossier, statistiche e sondaggi il fenomeno facebook è sbarcato anche in teatro.
“Ti sposo, ma non troppo” è la prima commedia sentimentale tratta da una storia vera iniziata su facebook. Dopo il sorprendente successo di “Una Notte Bianca” e “Scusa sono in riunione”, ha debuttato al Teatro dè Servi questo nuovo spettacolo scritto e diretto da Gabriele Pignotta, anche interprete insieme a Fabio Avaro, Giada Prandi ed Elena Cucci, tutti romani e molto giovani.
La storia si svolge tra una coppia in crisi prima del matrimonio, un single convinto che seduce per mestiere e un cuore spezzato che sogna l’amore eterno. I personaggi entrano casualmente in contatto e le loro vite si intrecciano dando luogo ad una interminabile serie di equivoci e dipingendo un ritratto originale e sincero del caos sentimentale in cui molte persone vivono costantemente.
Facebook è il social network che nell’ultimo anno si è prepotentemente imposto scalzando ogni altra forma di aggregazione on line, è diventato argomento di discussione nella vita reale creando dinamiche strane e talvolta paradossali. Solo prendendo in esame il gruppo di persone che conosco posso dire che ben due di esse si sono di recente impegnate in una relazione con compagni di classe delle elementari, ri-contattati tramite facebook; replicando queste ed altre dinamiche storie d’amore, considerate fino a poco tempo fa “da romanzo”, sono diventate all’ordine del giorno e l’intuizione di trasporre tutto questo teatralmente si è rivelata un’idea davvero originale e divertente.
Con “Ti sposo ma non troppo”, in scena dal 27 gennaio al 15 febbraio, prosegue il percorso artistico di Gabriele Pignotta che completa così una trilogia che vuole dipingere una generazione e un’epoca che non si lasciano facilmente raccontare, con un linguaggio vicinissimo a quello cinematografico. La sua prima commedia “Maschio, non mi somigli affatto” è diventata una sit-com prodotta da Jimmy Factory per Sky, mentre la sua seconda commedia “Una Notte Bianca“ ha riscosso un sorprendente successo di critica e pubblico ed ha avuto importanti riconoscimenti.
Abbiamo incontrato questo giovane regista per fargli qualche domanda.
Da quale storia vera nasce l’idea di questo spettacolo? Quanto c’è di autobiografico?
Di autobiografico poco direi, anche io uso facebook ma la storia ispiratrice appartiene al mio parrucchiere che mi ha raccontato di come avesse paradossalmente ri-incontrato su facebook la sua compagna. E’ anche ascoltando le esperienze delle persone che mi circondano che raccolgo spunti per i miei spettacoli e cerco di raccontare tutto dal mio punto di vista con semplicità ed autenticità.
Come nasce il gruppo che vediamo oggi sulla scena?
Da un’esperienza precedente che si chiamava Commedy&Co nata nel 2003 con lo spettacolo “Una notte bianca”. In quell’occasione il nucleo iniziale del gruppo formato da me, Fabio Avaro e Luca Carnevale si è consolidato fino a questa nuova avventura teatrale.
I tuoi precedenti spettacoli hanno avuto grande successo ed in qualche caso sono stati riadattati in chiave televisiva. Cosa accadrà a “Ti sposo ma non troppo”?
Progettiamo di farlo diventare un cortometraggio e poi vedremo se sarà il caso di fare anche un lungometraggio. Ci lavoreremo prossimamente…
Altri progetti per il futuro?
Saremo al Teatro Manzoni ad aprile con lo spettacolo “Scusa sono in riunione ti posso richiamare?”, speriamo così di dare la possibilità a più persone di vederlo dato il grande successo riscosso in passato.
Teatro de’ Servi
via del Mortaro 22 (angolo via del Tritone)
tel. 06 67.95.130
info@teatroservi.it
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