Tor Sapienza: la Ferramenta Tempesta tiene duro

Nonostante la crisi e l’assalto dei centri commerciali
di Maria Giovanna Tarullo e Vincenzo Luciani - 9 Agosto 2012

Quella dei Tempesta è una dinastia di commercianti nel quartiere. Oggi siamo in via di Tor Sapienza 69 presso la Ferramenta di Lorenzo Tempesta, che intervistiamo

Signor Lorenzo, come ha preso vita la sua attività?

Questa ferramenta è stata aperta nel 1957 da mio padre come succursale di quella principale di Piazza Cesare De Cupis in un primo momento è stata gestita da mia zia e successivamente dalle mie sorelle. Nel 1979 ho deciso di rilevare io quest’attività puntando sulla specializzazione nel settore dell’elettrofornitura, dell’idraulica e continuando a fornire la tipologia di merce della classica ferramenta.

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Il quartiere ha subito negli ultimi decenni delle profonde trasformazioni, come vi siete rapportati a questi cambiamenti?

La trasformazione di Tor Sapienza, che un tempo era sostenuto dalla forte presenza di imprese che hanno fatto la storia dell’industria romana, in una zona abitativa residenziale a vocazione commerciale ha inciso davvero molto sulla nostra attività. Oltre ad aver perso molti clienti siamo stati colpiti duramente dall’arrivo della grande distribuzione…

Come avete reagito a quest’ultima?

Con gravi difficoltà. Ben tre sono i centri commerciali specializzati nella vendita di articoli per la casa e ferramenta a ridosso e nella nostra zona. Un’ offerta sproporzionata rispetto alla richiesta e quindi ogni giorno ci dobbiamo confrontare (uscendone sconfitti) con queste realtà anche se noi abbiamo degli articoli che, all’interno di questi centri, non vengono venduti per una questione di logica di mercato e su di essi a collo torto dobbiamo ripiegare lavorando sulla compensazione di questi prodotti e sul servizio al cliente, in cui siamo vincenti.

In un periodo come questo, cosa vi spinge ancora a rimanere sulla breccia?

Non è una situazione facile: la crisi esiste ed incide con la chiusura delle imprese. Sono spariti parecchi potenziali clienti. Rimango in piedi perché sono ormai affezionato a quest’attività storica della mia famiglia. Potrei affittare i locali. Sicuramente sarebbe più redditizio, ma il sentimento forte che mi lega al quartiere e l’incapacità di prendere questo genere di decisione non me lo permettono.

Qual è la vostra arma in più?

In questa ferramenta il cliente, come dicevamo prima, può trovare un prodotto che non trova all’interno dei grandi centri commerciali, prezzi migliori su alcuni articoli e una cosa importantissima la consulenza nell’acquisto e il servizio dopo la vendita. I nostri clienti con cui conserviamo un rapporto di amicizia apprezzano il servizio e la nostra cordialità, e questo è un altro motivo che mi spinge ad andare avanti e mi gratifica molto.

Come vede la situazione attuale del quartiere? E quali sono i problemi più sentiti dai cittadini e dai commercianti della zona?

Tor Sapienza è un quartiere che ha mantenuto il suo aspetto di paese dove tutti conoscono tutti, nonostante ormai quasi non faccia più parte della periferia romana i legami tra le famiglie non si sono sciolti e possiamo dire che Tor Sapienza non ha perso la sua identità e il legame con la sua storia.

Quali sono i problemi più gravi?

Sicuramente uno dei problemi più sentiti è quello della viabilità che non è stata ancora ben definita lungo via di Tor Sapienza, inoltre non esiste integrazione tra le strade laterali ed il corso principale.
Purtroppo si subisce anche la mancanza di attenzione al popolo dei più giovani con la totale assenza di strutture di aggregazione a loro dedicata all’infuori dell’oratorio San Vincenzo de Paoli.


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