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Tor Sapienza, i valori e i luoghi di una società

Riflessioni su una periferia per troppo tempo colpevolmente lasciata a se stessa

Il Presidente Giammarco Palmieri, l’assessore Alessandro Rosi e i consiglieri comunali Michela di Biase, Alfredo Ferrari ed Erica Battaglia, hanno partecipato all’incontro organizzato dal Partito Democratico di Tor Sapienza, svoltosi il 4 febbraio nella sede del circolo, per parlare del disagio e del malcontento del quartiere.

Dopo i clamori dei fatti della rivolta esplosa a novembre in viale Morandi di fronte al centro di accoglienza, ormai passato del tempo necessario per sedimentare la rabbia e i rancori di quei giorni,  sentivo  la necessità di organizzare un dibattito che potesse mettere a confronto i fatti e le ragioni.

Prostitute Notte GMTIl titolo è stato: “Tor Sapienza i valori ed i luoghi di una società” ma permettetemi un inciso, forse oggi, a pensarci bene, come spiega Zagrebelsky, saremmo dovuti partire dai principi e non dai valori altrimenti non riesco a comprendere la polemica che si sta innescando sul discorso Zoning, a proposito della prostituzione di strada (che è anche uno dei fatti del nostro quartiere) per quanto sta accadendo nel Municipio Roma IX. Comunque il nostro dibattito è stato fruttuoso, nonostante abbia dovuto tiranneggiare sui tempi costringendo tutti gli intervenuti a parlare brevemente.

L’incontro è stato organizzato con Andrea Lauria, segretario del circolo PD Quarticciolo. Assieme abbiamo cercato di individuare chi potesse rappresentare l’anello debole dei soggetti o delle comunità che in questo ambito si sono trovate in qualche modo contrapposte.

Non intendo affrontare gli aspetti sociologici di quanto è accaduto e neanche fare considerazioni sulle politiche securitarie. Vorrei meglio far comprendere il ragionamento di base sulla scelta della relazione di apertura. Ho cercato di individuare dei punti fissi in quel magma di sentimenti e di urla che sono usciti da Tor Sapienza. La storia ma soprattutto le indagini della procura di Roma hanno poi fatto emergere altri elementi sulla commistione e sull’intreccio tra alcuni rappresentanti delle istituzioni ed il malaffare ma tutto ciò, nulla toglie a quanto di base si concentra in questi luoghi, una periferia per troppo tempo colpevolmente lasciata a se stessa.

Hanno aperto il dibattito:

·  un insegnante di una scuola di Torpignattara. Il “melting pot” del nostro municipio, un quartiere crogiuolo di presenze di ogni parte del mondo. In questi luoghi l’integrazione si sperimenta continuamente, sentire l’esperienza della scuola era fondamentale;

· la rappresentante di un gruppo universitario che lavora con progetti di mediazione ed integrazione con i rom del nostro territorio

Canpo rom via Salviati
Canpo rom via Salviati

ed in particolare nel campo di via Salviati. Sentire l’esperienza di chi vive e conosce l’esperienza di queste persone era doveroso;

· il rappresentante di un’associazione che opera all’interno di Metropoliz. Grande esempio del nostro territorio di integrazione, recupero, autogestione e sperimentazione di una nuova convivenza urbana. Ci ha parlato dell’emergenza abitativa e della convivenza;

· una rappresentante delle associazioni che lavorano con le prostitute di strada. Ci ha parlato del fenomeno visto dalla parte delle prostitute e del servizio delle unità di strada erogato dal comune di Roma. Questo nato con le giunte di sinistra inizialmente operava solo sulla “riduzione del danno” poi ha ampliato i l suo campo d’azione. Pur coi limiti dei continui tagli, il servizio in modo trasversale non è stato mai interrotto da nessuna giunta cittadina;

· la rappresentante dell’associazione che da sempre è costantemente presente all’interno dei palazzi di viale Morandi. Ovviamente ci ha raccontato di quel luogo, delle persone, del disagio, della dispersione scolastica, del lavoro che manca, delle case che non hanno la doverosa manutenzione ma anche ci ha parlato della grande carica positiva che sanno esprimere le persone di quei luoghi e che a volte, andrebbero ascoltate seriamente, superando i clamori delle notizie gridate dai mass media.

Motropoliz, via Prenestina
Motropoliz, via Prenestina

Non mi sottraggo, la domanda già la sento, “e la voce dei cittadini residenti”? Era previsto un intervento ma la relatrice ha avuto un disguido all’ultimo momento e non è potuta intervenire.

Confidavo però che il contributo della platea avrebbe coperto tale mancanza e di fatto così è stato. Come dicevo sono intervenuti in molti e quindi necessariamente citerò degli spunti.

Si è parlato del disagio dei quartieri oppressi dalla prostituzione di strada, si è parlato del disagio dei cittadini rispetto ai campi che si trovano in uno stato di abbandono e sono sovraffollati, si è parlato dei roghi, si è parlato dei cittadini di viale Morandi e dei cittadini di via di Tor Sapienza, si è parlato della presenza dei vari centri di accoglienza concentrati in questo quadrante di città ma si è parlato anche di mezzi di trasporto insufficienti, della mancata pulizia delle strade e dei parchi, della poca illuminazione pubblica e dell’assenza di vere politiche culturali e di luoghi di aggregazione.

Viale Giorgio Morandi
Viale Giorgio Morandi

Infine si è parlato di dare il giusto valore ai presidi che oggi ci sono e soffrono un po’ la lontananza delle istituzioni come il centro culturale di Tor Sapienza Michele Testa ed è stato raccontato per l’ennesima volta, il valore del progetto RE-BLOCK, concepito per la riqualificazione urbanistica, energetica, economica e sociale del complesso abitativo di Viale Giorgio Morandi ma mai partito benché sovvenzionabile con i fondi europei.

La chiusura del dibattito è stata della parte politica. Ha iniziato il presidente Giammarco Palmieri che ha anche chiesto di organizzare incontri sui singoli temi per rispondere in modo più diretto alle domande, poi ha parlato il nostro assessore alle politiche sociali Alessandro Rosi, poi ha parlato la Consigliera Michela Di Biase ed in ultimo la Consigliera Erica Battaglia Presidente della Commissione Politiche sociali del comune di Roma.

Sottolineo il ruolo della Battaglia perché evidentemente sui temi trattati è la persona che dovrà fare il più grande lavoro portando nel dibattito dell’Aula Capitolina gli argomenti. I temi trattati sono stati tanti, ma di certo non tutti ed è evidente come questi siano attinenti con i fatti di Tor Sapienza ma anche con la vita di tante altre periferie urbane.

Come segretario del Partito Democratico di questo territorio vorrò perseguire questa strada cioè quello di lavorare sugli incontri e sulla conoscenza anche perché il dibattito serio e proficuo, sia portato nelle aule di consiglio municipale e comunale con interventi che mirino a superare l’emergenza e che quindi portino ad un programma di gestione, necessario per una grande città quale è la nostra. Con gli slogan, non si va da nessuna parte.

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