

Venerdì 6 Maggio, in Piazza del Campidoglio, sala Laudato si', il quartiere di Tor Bella Monaca sarà al centro del dibattito con i suoi problemi, bisogni e richieste
Un’analisi delle problematiche del quartiere attraverso gli occhi delle donne che ogni giorno lo vivono: questo è il tema che l’Associazione 21 luglio vuole analizzare con politici, amministratori e residenti locali, accademici e giornalisti.
Il report “Ricerca-azione di una comunità al femminile nella periferia romana” ha voluto raccogliere la voce di 290 donne rispetto alle loro difficoltà e i loro desideri.
«Le donne che arrivano a Tor Bella Monaca – racconta un’attivista del quartiere – lo fanno forzatamente, cioè per esigenza abitative, e spesso hanno lasciato la rete familiare di origine in altri quartieri romani, altre città o paesi. La solitudine è forte, sono sole, sradicate. Alcune cercano rete, altre invece, soprattutto le donne straniere, non sanno di chi fidarsi, con chi legarsi e restano sole».
Il tema della sicurezza e i bisogni che riguardano la sfera economica rappresentano le maggiori preoccupazioni delle donne intervistate: il 58% delle quali ha vissuto difficoltà economiche negli ultimi 6 mesi antecedenti all’indagine.
Non solo: il report ha evidenziato un grande bisogno di conoscenza e formazione rispetto all’area della salute riproduttiva e sessuale, al parto e alla violenza domestica.
È stato riconosciuto, inoltre, il forte senso di abbandono istituzionale che incombe sul quartiere di Tor Bella Monaca.
L’evento “TORBELLALCENTRO, il quartiere di Tor Bella Monaca, al centro per un giorno” si svolgerà il 6 maggio a partire dalle ore 10:30 in Campidoglio, presso la sala Laudato si’.
Si discuterà dei dati raccolti, sul Municipio VI della città di Roma, e sulla normalizzazione della devianza che finisce per rappresentare la prima causa della paralisi di processi di sviluppo.
Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio, commenta: «Con questo evento porteremo per un giorno Tor Bella Monaca al centro del dibattito cittadino con l’obiettivo di guardare il quartiere con occhi diversi, di raccogliere le istanze delle donne che lo abitano, di individuare insieme strategie di uscita dai problemi. Solo ascoltando e creando rete Tor Bella Monaca potrà uscire dalla gabbia dove spesso riesce a trovare respiro solo una narrazione mediatica superficiale e distorta».
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