

Sporcizia, scarsa illuminazione, smog, traffico, sosta selvaggia, carenza spazi verdi e d'aggregazione, immigrati non integrati, zero cultura ed elettrosmog a 1000
Torpignattara, come non notare che riuscita sintesi di tutte le forme di degrado urbano sia il quartiere! Basta passeggiare sui mattoni sconnessi dei marciapiedi di via dell’Acqua Bullicante, rifatti appena due anni fa, per apprezzare appieno la spiccata capacità del quartiere nel collezionare primati negativi.
Purtroppo le argomentazioni non mancano:
– sporcizia e scarsa illuminazione delle strade
– smog, traffico, e sosta selvaggia su marciapiedi, strisce pedonali e passaggi per disabili
– assoluta mancanza di spazi verdi e spazi di aggregazione all’aperto
– altissima concentrazione di immigrati il cui sforzo per facilitarne l’integrazione è brillantemente testimoniato dall’esperimento della Carlo Pisacane riconosciuta a livello nazionale come uno dei casi più emblematici e rappresentativi di ghetto scolastico
– offerta culturale inesistente: non c’è un cinema funzionante. In compenso però possiamo vantare la presenza sul territorio di uno dei più bei ruderi appartenenti alla categoria sale cinematografiche in disuso.
Sulla questione si è protestato molto, denunciato altrettanto e ottenuto nulla. Il cinema Impero è sempre lì ogni anno più malandato, sporco e pericolante del precedente. Forse sperano di farne il Colosseo locale… Ma qualcuno dovrà pur spiegagli che non occorre aspettare mille anni per capire che lasciato così sarà sempre di più quel che già è ovvero una consacrazione al degrado e all’incuria!
L’elenco potrebbe continuare per molto senza considerare che ciascuno degli argomenti meriterebbe da solo una trattazione approfondita… ma soffermiamoci su una questione più moderna. Sì perché Torpignattara è al passo con i tempi e non si crogiola nei vecchi problemi irrisolti ma va cercarsene dei nuovi, e si offre con una velocità ed efficienza stupefacenti ad una delle forme di inquinamento a più alto contenuto tecnologico: l’elettrosmog.
Così dopo il brillante secondo posto ottenuto da largo Preneste per quantità di polveri sottili presenti nell’aria, a giudicare dal numero di antenne sorte nel quartiere nel giro di pochi mesi, sembra evidente che anche in fatto di elettrosmog Torpignattara riuscirà ad ottenere un onorevole piazzamento.
E’ una bella soddisfazione per i cittadini che invece di campi sportivi si ritrovano campi magnetici e invece di alberi, alberature pensili che sovrastano i tetti degli edifici come orripilanti corna metalliche!!
Ma qualcuno si è preoccupato della dimostrata correlazione tra campi elettromagnetici e leucemie infantili?
Evidentemente no perché nell’abbondante fioritura di antenne e ripetitori colpisce l’improvvida scelta dei siti spesso caratterizzati proprio da un’elevata presenza di bambini. Alcuni esempi?
I ripetitori in prossimità di Villa De Santis proprio di fronte all’area gioco destinata ai bambini o ancora il pennone piazzato davanti alla chiesa di San Luca e per concludere in bellezza le incredibili antenne di via Alberto da Giussano 83, sul tetto di un palazzo immediatamente adiacente all’Istituto del Sacro Cuore e di fronte alla Giulio Cesare entrambe frequentatissime scuole d’infanzia.
La domanda sorge spontanea: tutto ciò è legale vista l’esistenza di una legge che impone limiti ben precisi alle emissioni elettromagnetiche e vieta l’installazione di antenne in prossimità delle scuole?
Possiamo solo sperare che non si tratti dell’ennesimo caso di noncuranza da parte degli Enti preposti a tutelare la salute dei cittadini e soprattutto dei bambini, magari sconsideratamente persuasi che l’ottima ricezione del telefonino sia da annoverare tra gli indicatori di qualità della vita!!!!!
Valeria Garbati
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.