

A farsi portavoce della protesta è Assotutela: “Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità politiche e amministrative"
Tre mesi di silenzio. Tre mesi di transenne, deviazioni e serrande abbassate. Via degli Angeli, arteria vitale che collega Torpignattara al Quadraro, resta chiusa dal 10 febbraio, bloccata tra via degli Arvali e via dei Quintili.
Da allora, la strada è diventata simbolo di un problema profondo: le cavità sotterranee che affliggono questo spicchio di Roma Est, e una burocrazia che sembra sprofondata insieme al terreno.
L’area è nota da tempo come il “quartiere delle voragini”: chi vive qui ricorda bene i cedimenti in via Dulceri, Tor de’ Schiavi, via Sestio Menas. Stavolta però, al danno si è aggiunto il disinteresse. O almeno, è così che la pensano residenti e commercianti, sempre più esasperati. Il traffico deviato ha isolato decine di attività, i clienti sono spariti, e la quotidianità si è fatta un percorso a ostacoli.

A farsi portavoce della protesta è Assotutela. Michel Emi Maritato, presidente dell’associazione, e Alessio Grossi, coordinatore per il Municipio V, parlano chiaro: “Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità politiche e amministrative. Non si può restare immobili davanti a un disservizio così grave, né permettere che a pagare siano cittadini e imprenditori”.
E mentre l’associazione chiede risarcimenti e invoca giustizia, il municipio tace. L’ultimo aggiornamento risale a marzo, quando il minisindaco Mauro Caliste e l’assessora ai Lavori pubblici, Maura Lostia, parlarono di rilievi tecnici e problemi su una condotta posta a otto metri di profondità. “Stiamo acquisendo mappe e tracciati dalle aziende dei pubblici servizi”, dichiararono allora. Da quel momento, però, nessuna novità.
Una calma che sa di abbandono, secondo Assotutela. “Il silenzio del presidente Caliste è inaccettabile – attaccano – la strada è ancora inaccessibile e si configura un danno erariale evidente”. Intanto, le aziende della zona si preparano a chiedere i danni, mentre cresce la pressione per un intervento risolutivo.
A Roma, dove spesso le emergenze restano tali per anni, via degli Angeli rischia di diventare un altro simbolo dell’eterno provvisorio.
Ma stavolta, c’è chi promette battaglia legale. E tra i residenti monta la domanda più semplice, e più difficile da ignorare: quanto ancora dovremo aspettare?
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