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A Torre Maura apre “punto luce” per minori

Nel nuovo centro culturale Walter Tobagi un presidio ad alta densità educativa, aperto a bambini e adolescenti, ma anche ai genitori

Sorgerà nel nuovo centro culturale Walter Tobagi di Torre Maura il “Punto luce” di Save The Children, grazie alla collaborazione tra l’Assessorato allo Sviluppo delle Periferie di Roma Capitale e l’organizzazione.

Centro Walter TobagiIl progetto, annunciato oggi dall’assessore Paolo Masini nell’ambito della presentazione della campagna “Illuminiamo il futuro” di Save The Children, prevede l’attivazione di un centro ad alta densità educativa, aperto a bambini, adolescenti e ai loro genitori, in grado di offrire una pluralità di opportunità educative, agendo come catalizzatore delle risorse educative già presenti sul territorio. Il centro sarà aperto nelle prossime settimane, rappresenterà un luogo ricreativo e di aggregazione dedicato alla partecipazione attiva dei minori sul territorio, e coinvolgerà le realtà associative del quartiere.

All’interno, saranno promosse molte attività per i bambini e gli adolescenti: sostegno scolastico, biblioteca e promozione della lettura, educazione al movimento e attività di gioco creativo, laboratori artistici e musicali, educazione all’uso di internet sicuro, gioco libero ed attività ludico ricreative, educazione alimentare. Per i genitori, saranno disponibili servizi di orientamento legale, consulenze pedagogiche, consulenze pediatriche, educazione alla genitorialità. Forte attenzione sarà data alla educazione all’uso sicuro delle nuove tecnologie. I beneficiari del progetto saranno bambini e adolescenti (della fascia 6-16 anni) che vivono nel territorio considerato.

“Abbiamo scelto di “illuminare” un quadrante importante, che va dall’Alessandrino fino a Tor Bella Monaca, e che per noi rappresenta una priorità anche per l’alto tasso di dispersione scolastica e le diverse forme di disagio giovanile che vi si riscontrano”, ha affermato l’Assessore Paolo Masini. “Come Assessorato allo Sviluppo delle Periferie – ha proseguito – abbiamo messo a disposizione di Save the Children il centro Walter Tobagi, per un progetto che avrà un forte impatto sul territorio: grazie alla collaborazione con l’Organizzazione, il nuovo centro rappresenterà un vero e proprio presidio socio educativo e di animazione culturale per l’infanzia e l’adolescenza, e coinvolgerà scuole, servizi sociali e le altre associazioni nel percorso per valorizzare e riqualificare questo quadrante di Roma e riattivare il suo tessuto socio-culturale.

“Con la messa in rete delle realtà che lavorano per l’inclusione dei nostri quartieri e la collaborazione di realtà importanti come Save the Children – ha concluso Masini – facciamo un altro passo avanti per avvicinare le nostre periferie e migliorare la vita di chi vi abita e auspichiamo che questo modello di collaborazione tra società civile ed enti locali possa essere replicabile”.

“Un punto fondamentale del nostro programma è la collaborazione con i Comuni”, ha aggiunto Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia- Europa di Save the Children. “In un momento di crisi come quello che l’Italia attraversa – ha proseguito – è fondamentale mettersi in rete e lavorare insieme su obiettivi condivisi, in un quadro di welfare comunitario. Ad esempio, a Roma, uno dei punti luce sorgerà a Torre Maura, in un nuovo Centro polivalente, messo a disposizione per la realizzazione del progetto dall’Assessorato allo Sviluppo delle Periferie di Roma Capitale, dove intendiamo far sorgere, in collaborazione con tutte le realtà locali, un polo di eccellenza per l’infanzia e l’adolescenza”. “Save the Children – ha concluso – aprirà un secondo punto luce nel quartiere Ponte di Nona, nella periferia est della città, in collaborazione con le associazioni che già operano nel territorio”.

Con le attività del centro si stima di raggiungere circa 400 minori e, tra questi, di sostenerne ogni anno circa 100 attraverso piani di aiuto individuali. Il contenuto dei piani sarà stabilito con la diretta partecipazione del bambino o dell’adolescente e degli adulti di riferimento, e potrà prevedere ad esempio, la copertura dei costi di iscrizione per corsi e attività sportive, per attività musicali, teatrali o di altro genere, la fornitura di materiale necessario per attività scolastiche ed extrascolastiche e la realizzazione di soggiorni estivi.

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Un commento su “A Torre Maura apre “punto luce” per minori

  1. Fantastico! finalmente abbiamo capito cosa diventerà l’edificio. La periferia romana ha bisogno di queste strutture, speriamo ce ne siano sempre di più 😉

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