Tram 8 a Termini: una priorità civile, urbanistica e di rispetto per la città

In attesa del prolungamento proposte e suggerimenti
dalle email dei lettori - 27 Dicembre 2007

Da oltre 10 anni non si riesce a prolungare la strategica, efficiente, ecologica ed economica linea tram 8 a Termini.
Sono poche centinaia di metri e tecnicamente sarebbe una banalità, considerando che a metà ‘800 si stesero migliaia di km di ferrovie ancor oggi funzionanti ed utilissime, superando, (a mano! Onore alle migliaia di operai di allora) ostacoli inenarrabili (financo gallerie intramontane elicoidali) in un Paese certamente meno opulento e fanatico di oggi.
Traspare perciò evidente la motivazione "politica" di tale assurdo ritardo che contraddice la dichiarata scelta del ferro.
Se la causa fosse la non accettazione da parte della Sovrintendenza della linea aerea, ci troveremmo di fronte in un vero e proprio fenomeno di delirio da conflitto di Potere.
____
Via Nazionale è una strada di fine ‘800, non particolarmente suggestiva proprio perchè massacrata da un traffico veloce e rumoroso, scarsamente moderato e mal frequentata da mezzi "paraistituzionali", notoriamente che si autoescludono dalle comuni regole della prudenza e della moderazione.

E’ questa la quotidiana offesa al decoro e alla vivibilità dell’ insieme architettonico della via che il tram non potrebbe che migliorare drasticamente pur pagando lo scotto della linea aerea.

Nello stesso tempo si potrebbe salvare l’originale pavimentazione in sampietrino che caratterizza e valorizza tutto il centro storico, lasciando una limitata striscia di asfalto liscio per la preferenziale e chiudendo una volta per tutte questa e altre vie storiche al traffico privato, come fatto da anni senza tragedie in tutta l’Europa Civile.

La Sovrintendenza si dovrebbe adoperare, piuttosto, per bloccare il crescente degrado del sublime centro storico Rinascimentale e Barocco, dove piazze e vicoli incantevoli sono ostaggio di invadenti e degradanti lamiere (p.za S. Agostino, S. Maria della Pace, Collegio Romano, S.Maria della Trinità, tanto per citarne qualcuna delle centinaia) o, se miracolosamente pedonalizzate, poi impunemente privatizzate e sfruttate per deturpanti attività commerciali (il Pantheon, tanto per citarne una). 

E l’amministrazione comunale, evitare , visto che le risorse sono poche, di sprecare i fondi, in anacronistici parcheggi "attira auto" in centro (Pincio, Quirinale, GIULIA!!!) così come non si fa più in Europa da decenni.

L’ideale sarebbe investire concretamente (oltre che nelle pur utilissime nuove linee metro) anche nelle carentissime e poco costose strutture tranviarie e ciclabili, come fatto con evidente successo e consenso in tutti i Paesi civili, con benefici immensi e quantificabili per la qualità della vita della città e dei suoi cittadini.

Fabrizio Quaranta


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti