Trasferite a Casal Lumbroso 54 famiglie di Laurentino 38

La protesta dei cittadini del XVI e le risposte di Veltroni

Tre famiglie rumene, due del Marocco e 49 italiane, 160 persone in tutto, sono state trasferite dal Comune in un residence di Casal Lombroso, dopo lo sgombero del IX ponte del Laurentino 38 che verrà demolito mercoledì 28 febbraio 2007.

Sabato 24 febbraio gli abitanti di Casale Lumbroso, preoccupati per questi arrivi improvvisi (non ne sapeva niente neanche il XVI municipio hanno sfilato per via Aurelia e bloccato anche altre strade, nonostante l’incontro della mattinata in Campidoglio con il capogabinetto del Sindaco.

Il 26 febbraio, dopo un incontro con il Sindaco, si è giunti a un accordo riassunto in sei punti programmattici.
"L’incontro è stato molto positivo – ha commentato il Sindaco – abbiamo chiarito, soprattutto ho spiegato che se avessimo avvertito del trasferimento non saremmo riusciti a farlo. Lo abbiamo già visto in passato: se avvertiamo prima poi non riusciamo a farli".
E’ una giustificazione discutibile, ma condivisa anche dal segretario romano del Prc, Massimiliano Smeriglio che incalza: “grazie a Veltroni è partita la vera riqualificazione del Laurentino 38”.

"Ci siamo impegnati a istituire un comitato di monitoraggio che serva anche a definire gli interventi prioritari nel quartiere – ha dichiarato il sindaco Veltroni, che inoltre smentisce le preoccupazioni di Marisa Barbieri, consigliere municipale di An, – la scuola di polizia limitrofa, che verrà liberata dalle forze dell’ordine ad aprile, non diventerà un altro centro di accoglienza, ma sarà con tutta probabilità destinata ad ospitare un Campus universitario”.

A sostenere le proteste dei cittadini di Casale Lumbroso, troviamo Gianni Alemanno, commissario della Federazione romana di An, che commenta: “non si possono spostare i problemi da una parte all’altra, in quartieri impreparati: occorre innanzitutto aprire una vertenza sui disagi che insistono sulla zona e fissare tempi certi di permanenza di queste persone nel residence”.

Non ci resta che pensare positivo e sperare nella riqualificazione di un territorio del XVI municipio, che, come ricorda il capogruppo di An in consiglio comunale Marco Marsilio, “ha pagato per anni la ferita di persone scaricate senza dignità ed è già colpito dall’inquinamento, dalla presenza della raffineria e del campo nomadi di Villa Traili".

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