

Lo assicura l'Ama in un comunicato in risposta a prese di posizione di Legambiente e del consigliere capitolino Figliomeni
Ama comunica che i rifiuti contenuti nel treno presente presso la stazione ferroviaria Roma Smistamento saranno inviati a corretto smaltimento nei prossimi giorni. L’azienda comunica che sono state attivate da parte di tutti i soggetti interessati (autorità di destino, Germania; autorità di spedizione, Regione Lazio; notificatore, Enki; produttore, Ama) tutte le azioni per dare soluzione ad una situazione imprevista ed imprevedibile, nel pieno rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti.
Il treno è rimasto fermo per intervenuta indisponibilità dell’Autorità di destino (Germania) a continuare a ricevere ed avviare a recupero i rifiuti indifferenziati CER 200301, come da notifica autorizzata ed avviata da febbraio 2018. Tale situazione imprevista è stata gestita da tutte le Istituzioni e dai soggetti interessati in piena attuazione delle modalità descritte nel Regolamento Europeo 1013/2006. In particolare, l’Autorità di destino (Germania) ha comunicato all’Autorità di spedizione (Regione Lazio) le motivazioni circa l’impossibilità di conferire in Germania (nonostante il contratto vigente) e di conseguenza la Regione Lazio, presone atto, ha disposto al soggetto notificatore Enki la ripresa in carico dei rifiuti in accordo con Ama.
La risposta dell’Ama è stata sollecitata anche da prese di posizioni come quella di Legambiente e come quella che qui di seguito riportiamo.
Rifiuti, Figliomeni (Misto): “risolvere emergenza treno della vergogna”.
“Una discarica di rifiuti su ruote, con ben 700 tonnellate di spazzatura, posizionata all’interno dei vagoni di un treno fermo da ben due mesi al Nuovo Salario. I rifiuti incriminati sono quelli di Roma che dovevano essere spediti agli inceneritori di Austria e Germania, ma che a causa di un contenzioso economico sulla base di un contratto che Ama aveva siglato con Enki, la società tedesca di intermediazione che aveva vinto l’appalto, sono in attesa di essere smaltiti. Una situazione al limite, che preoccupa i residenti della zona, assediati dai miasmi acri emanati da questi rifiuti che si aggiungono a quelli dell’impianto di trattamento di rifiuti indifferenziati che si trova sulla Salaria, acuiti dalle temperature torride di questa estate africana. Il Sindaco Raggi e l’Assessore all’Ambiente Montanari devono farsi garanti per la risoluzione del problema in tempi brevi, perché la salute dei cittadini viene prima di tutto, e questa situazione potrebbe causare dei problemi igienico-sanitari rilevanti con conseguenze drammatiche”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, presidente del Gruppo Misto in Campidoglio.
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