

L'esperienza di cinque volontarie presso la biblioteca Gianni Rodari ed il Centro di educazione ambientale del VII
È il 17 dicembre 2007 ed eccomi convocata in un’enorme sala dai sedili rossi. Siamo duecento ragazzi e ragazze tra i diciotto e i ventotto anni. È il giorno della nostra presa di servizio! Inizia un’avventura che durerà un anno e che ci vedrà tutti impegnati in diversi settori: protezione civile, biblioteche, municipi… Inizia il nostro anno di Servizio Civile. Siamo lì, tutti un po’ smarriti e allo stesso tempo curiosi di capirci qualcosa in più. Difficile rendersi conto che tra tutti quei visi ce ne sono alcuni che diventeranno nostri compagni di viaggio, con cui costruire qualcosa e, si spera, raccogliere i frutti finali del nostro impegno.
Sono passati dieci mesi da quel giorno ed eccoci qui, a due mesi dalla fine del nostro anno da volontarie del Servizio Civile. È piacevole ricordare il primo giorno in cui ci siamo ritrovate in questa accogliente e colorata sala della biblioteca “G. Rodari”, nel quartiere di Tor Tre Teste! Cinque ragazze, la sottoscritta, Marica, Daniela, Chiara e Serena, assegnate a questa sede per valorizzare il nuovo ingresso e l’adiacente parco Palatucci e farli conoscere ai bambini del posto.
Eravamo pronte a cominciare e impazienti di metterci al lavoro! Dopo un incontro con la responsabile della biblioteca Piera Costantino e grazie all’aiuto di Antonio Citti del CEA (Centro di Educazione Ambientale) del VII Municipio, abbiamo messo a punto il nostro progetto: recarci presso le scuole del Municipio per farci conoscere dalle insegnanti e invitarle a collaborare con noi, esplorare il Parco Palatucci e individuare percorsi pedonali che attraverso il parco conducessero i bambini dalle rispettive scuole in biblioteca, dove li avremmo accolti con letture animate ad alta voce, laboratori con la carta riciclata…
E finalmente, dopo momenti di ottimismo e momenti di sconforto, ora possiamo vedere la concretizzazione del nostro progetto. Siamo riuscite ad ottenere la collaborazione delle insegnanti di quattro scuole – R. Pezzani, G. Marconi, A. Doria, G. Gesmundo – e abbiamo individuato quattro percorsi, ognuno dei quali conduce dalla scuola in biblioteca, attraversando il meraviglioso parco, coi suoi bellissimi resti dell’Acquedotto Alessandrino, la sua ricca vegetazione, e il bel laghetto che ospita tartarughe, paperelle, gallinelle d’acqua. Insieme con i bambini percorriamo i nostri tragitti invitandoli ad annotare le criticità riscontrate lungo il percorso, per poterle poi analizzare insieme e per approntare una scheda da consegnare all’Ufficio Tecnico del Municipio, chiedendo la sua collaborazione.
È un vero piacere “lavorare” con i bambini, osservare i loro occhietti curiosi e i loro sorrisi sinceri. E vederli orgogliosi di essere, almeno una volta, protagonisti, di venire una volta tanto interpellati su ciò che secondo loro non va bene in quello che li circonda, di essere ascoltati e chiamati ad esprimere la propria opinione. Questa soddisfazione ripaga tutto il nostro impegno.
Tra due mesi il nostro anno da volontarie si concluderà e spesso ci ritroviamo a fare il bilancio della nostra esperienza. Abbiamo avuto modo di vedere come funziona una biblioteca, di acquisire una maggiore scioltezza nei rapporti con gli altri e con i bambini in particolare, di imparare ad organizzare iniziative e a rapportarci con le diverse istituzioni, di fare esperienze nuove molto piacevoli e interessanti, come le letture ad alta voce e i lavoretti con la carta riciclata. Ci rimarrà, inoltre, il bellissimo ricordo della gioia di quei bambini, delle nostre escursioni nel parco…
E ovviamente ricorderemo sempre le nostre chiacchierate, i momenti di crescita che abbiamo condiviso, e quella prima giornata in biblioteca, che ha fatto sì che le nostre strade si incrociassero, facendoci diventare colleghe e amiche. Ed è forse questo, alla fine, il percorso che più ci rimarrà nel cuore.
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