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Un parcheggio al posto del campo nomadi: la proposta di Fratelli d’Italia per Acilia Sud

La proposta è stata formalizzata in una lettera inviata a Palazzo Valentini, alla Questura, agli assessori capitolini e al Municipio X

Un parcheggio al posto della bidonville abusiva sotto il viadotto Zelia Nuttal. È questa l’alternativa proposta da Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio X, per risolvere la questione del nuovo parcheggio a servizio della stazione Acilia Sud, senza dover sacrificare decine di alberi in via Bepi Romagnoni.

La proposta è stata formalizzata in una lettera inviata a Palazzo Valentini, alla Questura, agli assessori capitolini e al Municipio X, dove Conforzi chiede di rivedere l’attuale progetto di realizzazione dell’area di sosta.

“Salviamo gli alberi lungo il canale”

Secondo il consigliere di FdI, l’intervento previsto in via Romagnoni “rischia di compromettere un’area di pregio ambientale e paesaggistico”, situata lungo il canale, dove oggi vivono diverse specie di fauna selvatica.

“Oltre a ospitare una vegetazione rigogliosa – scrive Conforzi l’area rappresenta un habitat naturale per oche, pappagalli e volatili autoctoni. Serve un approccio urbanistico che tuteli la biodiversità, non che la cancelli”.

L’alternativa: il parcheggio sotto il viadotto

Conforzi non si limita a dire “no” al progetto: propone un’alternativa concreta. Dopo un sopralluogo effettuato lo scorso 4 novembre, il capogruppo di FdI ha individuato un’area sotto il viadotto Zelia Nuttal, in via Enrico Ercolani, attualmente occupata da cumuli di rifiuti, auto abbandonate e carcasse incendiate.

“È una vera e propria bidonville consolidata – spiega Conforzi –. Riqualificare quello spazio e destinarlo a parcheggio sarebbe un modo per restituirlo alla cittadinanza e rendere più decoroso il quartiere”.

Un ponte ciclopedonale per collegare il parcheggio alla stazione

Per garantire l’accesso diretto alla stazione Acilia Sud, inaugurata ad agosto, il consigliere suggerisce la realizzazione di un ponte ciclopedonale prefabbricato sul canale adiacente, che permetterebbe agli utenti di raggiungere la metro a piedi o in bicicletta dopo aver parcheggiato.

“Un intervento rapido, sostenibile e poco invasivo”, sottolinea Conforzi, “che risolverebbe il problema della sosta e insieme eliminerebbe un’area degradata”.

Ambientalisti divisi, il Campidoglio cerca la mediazione

La proposta arriva a pochi giorni dall’incontro tra l’assessora capitolina ai Lavori pubblici Ornella Segnalini e le associazioni ambientaliste, preoccupate per il destino dei 71 alberi di via Bepi Romagnoni.

Il Campidoglio ha già ridotto di oltre la metà gli abbattimenti previsti, ma il compromesso non soddisfa pienamente gli ambientalisti, che chiedono di spostare il parcheggio in un’area ex Atac destinata però a diventare un deposito per bus a idrogeno.

Ora, sul tavolo, si aggiunge anche l’alternativa di Fratelli d’Italia, che propone una soluzione “green” e al tempo stesso utile alla mobilità locale.

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