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Un volume per Pietro Grasso – L’ “erba voglio” di Antonio il “trombato” – Silvio la volpe

Fatti e misfatti di maggio 2013

Un volume per Pietro Grasso

“Per quanto mi riguarda – ha esternato, ai microfoni di “Radio anch’io”, il Presidente del Senato, Pietro Grasso – dei senatori a vita si può certamente fare a meno… anche perché si tratta di una nomina che risale al periodo regio”.

Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, è certamente preparato ed esperto uomo di legge ma, evidentemente, di non troppo approfondita conoscenza della Carta costituzionale, dei suoi articoli e della loro genesi. Certo che quella dei senatori a vita è una nomina che risale al periodo regio, ma è anche una nomina che è stata voluta, nella Carta, dai padri costituenti repubblicani. Precisamente all’articolo 59 che recita al primo comma: “E’ senatore di diritto e a vita,salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica”. E al secondo comma: “Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”. Perché, infatti, lo spirito che ispirò i padri costituenti repubblicani – come si può leggere nei verbali delle loro riunioni – fu quello di fare della Repubblica “una fonte, oltre che di doveri, anche di onori”. Un sommesso consiglio, allora – con tutto il rispetto – al Presidente del Senato, Pietro Grasso: si faccia portare, sulla sua scrivania, il volume “La Costituzione della Repubblica italiana. Testo in vigore dal progetto all’approvazione” che, negli Anni 80, fu pubblicato, con tiratura esclusiva per la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica, dalla “Società italiana per le edizioni d’arte”. Lo troverà molto interessante ed educativo.

L’ “erba voglio” di Antonio il “trombato”

“Ma quale Tribunale di Aosta – ha mandato a dire, dai microfoni de “La zanzara”, il giudice politico “trombato” Antonio Ingroia – io voglio o la Procura nazionale antimafia o la Corte di Cassazione. Altrimenti mi ritiro dalla Magistratura”.

Due cose. La prima è che il giudice politico “trombato” Antonio Ingroia non sa, evidentemente, che l’ “erba voglio” non esiste nemmeno nel giardino del re e nemmeno in quello di un magistrato arrogante e presuntuoso. La seconda è che, se lui dovesse ritirarsi dalla Magistratura, a piangere, presumibilmente, sarebbe solamente lui.

Silvio la volpe

“Perché io a presiedere la “Convenzione per le modifiche istituzionali”? – aveva insistito, nei giorni scorsi, Silvio Berlusconi – Ma perché sono il migliore”.

Oggi però, ospite di “Mattino 5” in tv, Silvio Berlusconi ha detto: “Ma no, avevo solo scherzato”. Il tutto non può che ricordare la celebre favola di Esopo “La volpe e l’uva”. L’uva esopiana non raggiungibile e, perciò, non matura. La presidenza della “Convenzione” non raggiungibile e, perciò, solo uno scherzo. Volpe di un Silvio…

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