

Nella periferia romana da 40 anni al Collatino – Gordiani
Al civico 117 nel viale che prende il nome di Giovanni Battista Valente (Sindacalista 1872 – 1944), e che unisce via Prenestina consolare romana con via Collatina antica strada del Lazio, esiste da quarant’anni una palestra, ormai considerata storica da tanti cittadini del territorio, dove si insegna e si pratica il karate.
Non tutti forse non sanno che il karate è la disciplina sportiva di arti marziali, che ha fatto il suo debutto per la prima volta nelle Olimpiadi del 2021 a Tokyo. Spesso ci si domanda come nasce il karate? Le origini sono nell’isola di Okinawa in Giappone, ed è stato il risultato tra diversi metodi di combattimento “a mani vuote” o “a mani nude” senza l’ausilio di armi, favorito dai contatti culturali e dagli scambi commerciali esistenti fra le diverse realtà degli abitanti indigeni, cinesi e giapponesi.
La conoscenza e la diffusione del karate al di fuori dell’isola di Okinawa iniziò nel 1922 e si sviluppò negli anni successivi in particolare in Giappone. Dopo la seconda guerra mondiale, Okinawa (famosa nel mondo per una battaglia nel 1945 alla fine della seconda guerra mondiale) divenne un importante sito militare statunitense e il karate divenne popolare tra i soldati, non solo nelle isole dell’arcipelago, ma in molti Paesi asiatici ed europei, oltre che nel continente americano.
Attualmente viene praticato nel mondo in due versioni, quella sportiva (nella quale è privato nella sua componente marziale e finalizzato ai risultati competitivi tipici dell’agonismo occidentale) e quella tradizionale più legata ai precetti originali e alla difesa personale. Con il passare degli anni anche le donne hanno praticato questa disciplina diventando sempre più presenti e numerose.
In Italia, il karate che nel frattempo era diventato una disciplina sportiva, è stato conosciuto nella seconda metà del secolo scorso, con risultati che si possono definire sorprendenti. In questo senso la diffusione in tanti territori del nostro Paese e l’esperienza maturata, grazie anche ai tanti Maestri appassionati di questa nuova realtà sportiva, ha favorito l’affermarsi di un ruolo significativo nella promozione dell’integrazione e della diversità, attraverso l’insegnamento di valori fondamentali come il rispetto, la disciplina e la lealtà.
In questo contesto nasce nel 1985 l’attività del Gruppo Karate nel territorio del Collatino-Gordiani, promosso e con l’insegnamento del Maestro Salvatore Scarfone, ex atleta nazionale nella specialità del Kumite (combattimenti), che nel 2008 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere per l’attività sportiva dedicata a bambini Speciali.
Una sua ex allieva Grazia Anna Di Gangi, oggi Maestra, dopo aver acquisito esperienze e competenze, e aver seguito un percorso di studi di specializzazione ha deciso di affiancare il Maestro Scarfone per rafforzare un gruppo coeso e realizzare nuove attività anche nelle scuole. La Di Gangi è stata campionessa europea e mondiale nella specialità Kata (forme – combattimento figurato). Entrambi sono referenti e docenti nazionali. Le attività si svolgono, oltre alla citata palestra di viale Valente, anche presso il Centro Sportivo Italiano di via Montona 13 (Complesso della Piscina comunale).
L’Associazione Gruppo Karate Scarfone & Di Gangi con quattro decenni di attività ha avuto sempre obiettivi di promuovere lo sport come momento di educazione, di crescita non solo sportiva ma personale e di aggregazione sociale. Infatti la disciplina del karate offre un ambiente inclusivo in cui i partecipanti imparano a valorizzare le differenze individuali e a lavorare insieme per obiettivi comuni.
Puntare su una disciplina come questa che è educativa e anche sociale, può significare che le nostre comunità in questo caso sono migliori di come si descrivono o si narrano, e lo sport è un veicolo importante per favorire valori che la nostra società ha continuamente bisogno di non dimenticare.
Dal punto di vista agonistico diversi atleti dell’Associazione gareggiano in ambito nazionale e internazionale, e contestualmente vengono organizzati eventi e manifestazioni nei territori per la promozione di questo sport particolarmente utile per bambini e giovani. Tutto ciò aiuta a imparare a sviluppare una sana autostima e a guadagnare fiducia nelle proprie capacità. Non dobbiamo ignorare che migliorando il benessere individuale si favorisce anche un clima sociale più inclusivo e solidale all’interno della comunità ove si vive.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.