Una commedia diversa al Teatro Manzoni

Ma non manca la tagliente ironia dell'autore Alan Ayckbourn in “Una donna… nella mente”

1- Elena Cotta 2-3- Foto di scena di Una donna… nella mente. Foto di Riccardo Dell’Era

L’attore e regista Carlo Alighiero è affezionato all’autore Alan Ayckbourn, figlio di un violinista e una scrittrice di romanzi rosa. Ma questo è un lavoro teatrale differente dai soliti. Intendiamoci, non manca la tagliente ironia e l’humour made in England che pervade ogni scrittura del commediografo londinese. Però “Una donna… nella mente”, in scena al Teatro Manzoni di via Monte Zebio-14, vicino piazza Mazzini, dal 29 gennaio al 24 febbraio, è stata scritta da Ayckbourn nel 1985. In quel periodo l’autore britannico aveva già cambiato in parte il suo stile, facendo sconfinare, anche se non sempre, le sue opere, in un dramma trasportato da un pessimismo sempre meno dissimulato.

Una donna… nella mente, Woman in mind nel titolo originale, è dunque una commedia “diversa”, anche se l’ambiente è quello caro ad Ayckbourn: il quadro familiare di una provinciale media borghesia inglese.

Questa volta però, la protagonista, Susan, interpretata da Elena Cotta, vive un’inquietudine interna. L’insoddisfazione della sua vita familiare, con un marito noioso, Gerald, un anziano pastore protestante, e un figlio, Ricky, che neanche le parla, le fa nascere nella mente una situazione coniugale opposta: un marito galante ed atletico, e una figlia affettuosa e comunicativa. Da una parte l’odiata realtà; dall’altra le visioni di una fantastica vita coniugale confortata da una figlia promessa sposa.

Ma il confine tra la realtà e la fantasia è spesso labile, tanto che a volte le due dimensioni si toccano e si confondono, fino a diventare un tutt’uno. È a quel punto che i protagonisti reali e quelli dell’immaginario si incontrano in una festosa giornata di sport equestre. E Susan capisce che realtà e fantasia sono simili se siamo noi a farli incontrare. Il dramma di Ayckbourn sfocia in un velato ottimismo finale dove la protagonista ritrova il suo equilibrio.

La non prorompente comicità fa di questa opera, la più inglese di Alan Ayckbourn.

Tra i protagonisti, Arnaldo Ninchi affianca una Elena Cotta dalla recitazione, forse per il ruolo che interpreta, precisa e intensa, al di sopra di tutti gli altri. Bravo comunque, Gerolamo Alchieri, nei panni dell’ingenuo dottore di famiglia Bill Windsor, e poi tutti gli altri: Riccardo Barbera (il marito di Susan nel suo sub-inconscio), Michela Caruso, Claudio Spadola, Annalisa De Simone (la figlia) e Marco Zordan.

Carlo Alighiero questa volta si è limitato all’adattamento e alla regia, collaborando, però, anche nella scelta delle musiche insieme a Enzo De Rosa. Le scene sono di Giovanni Di Mascolo. Costumi Irene Corda e Magda Accolti-Gil. Il disegno luci è di Mirco Maria Coletti.

Una donna… nella mente
Teatro Manzoni: 29 gennaio – 24 febbraio
Via Monte Zebio, 14/c – tel.: 063223634
Orario spettacoli: martedì-venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17.30, giovedì 14 febbraio ore 17 e 21.
Biglietti: intero 23 € – ridotto 20 €; prevendita 1 €

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