Una fantastica pleistocena

Quella svoltasi venerdì 9 ottobre, presso la sede del Museo del Pleistocene a Casal de’ Pazzi
di Olga Di Cagno - 11 Ottobre 2015

Si è svolta venerdì  9 ottobre 2015, presso la sede del Museo del Pleistocene a Casal de’ Pazzi, una succulenta, anche se bagnata pleistocena.

L’evento è stato proposto come conclusione dei cinque giorni di lavoro e studio organizzati dall’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria (“Preistoria del cibo. L’alimentazione nella preistoria e nella protostoria.” Roma, 5-9 ottobre 2015)

La pleistocena è stata sicuramente, un riuscito esperimento di contaminazione tra la cultura archeologica e la cucina archeologica.

Via Ciciliano (tipica strada della periferia romana, buia e poco frequentata, se non dai residenti), sede del museo, è stata rischiarata per tutta la serata da un vivace fuoco di bivacco, o meglio da un vero focolare, ha sentito risuonare le cristalline voci e risate dei bambini che giocavano, al di là del tempo e dello spazio, ha annusato l’aria impregnata di sapori ed odori letteralmente dimenticati.

Il museo di Casal de’ Pazzi- deposito del Pleistocene, aperto da meno di un anno, attivo e con una forte propensione all’apertura verso il territorio, grazie allo sforzo di tutto lo staff, ha offerto un evento veramente completo: prima la visita (è già questa esperienza è stata molto coinvolgente, con filmati, spiegazioni simpatiche e dettagliate e giochi multimediali) e poi la cena pleistocenica, un vero salto nel tempo e nello spazio, quello di 200.000 anni fa, appunto, molto diverso da come noi moderni siamo abituati a vederlo.

Stinco di maiale cotto su pietra, insalata di rucola, funghi e pera e cartoccio di mandorle miele e frutti di bosco sono stati gli ingredienti gastronomici principali della cena preistorica.

Per dovere di cronaca chi scrive, avendo avuto la fortunata possibilità di aver partecipato all’evento, può testimoniare la squisita bontà della cena, e se proprio si vogliono trovare un elemento negativo o dissonante si può solo citare la pioggia (ma questa nella preistoria comunque c’era) mentre il vino che, anche se non era ancora gustato  dai nostri progenitori, nella serata, però, ha esaltato la bontà delle portate.

Una serata magnifica, un’esperienza da ripetere assolutamente, ma soprattutto un momento di apertura al territorio che, a dispetto delle numerose difficoltà che lo contraddistinguono, ha risposto positivamente. Molti erano, infatti, oltre agli addetti ai lavori, i cittadini che hanno partecipato all’evento rimanandone piacevolmente colpiti.

Risultato della serata? 4 stellette all’homo preistoricus pienamente meritate.

 

Per poter vistare il MUSEO DI CASAL DE PAZZI

www.museocasaldepazzi.it

Via Ciciliano, all’incrocio con via E. Galbani – 00156 Roma

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 060608

La visita al museo prevede un percorso definito accompagnato.


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